L’AQUILA – Clamoroso all’Emiciclo: il Consiglio regionale previsto per domani è stato  rimandato a martedi 23 giugno, per concomitanti incontri istituzionali non rinviabili del presidente della Regione Luciano d’Alfonso, e di vari assessori.

Una decisione con pochi precedenti, interpretabile come un sintomo di disorganizzazione e anche di tensioni interne alla maggioranza, e che fa urlare l’opposizione allo scandalo e paragonare il Consiglio regionale ad una “pro loco”.

La comunicazione del rinvio da parte dell’ufficio stampa del Consiglio,  che ha agito in emergenza, è stata diramata alle ore 19.17,  e il comunicato  stampa è stato inviato solo ad alcune testate.

In una lettera inviata oggi al presidente del Consiglio Regionale Giuseppe Di Pangrazio, che l’ha subito diramata ai consiglieri regionali, D’Alfonso rende noti i tre impegni istituzionali a Roma improrogabili di domani: alle ore 13 con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, sulla variante alla Statale 16 di Vasto, alle 15,30 al Ministrero degli Affari esteri, sulla Macroregione adriatica, alle 16,30 con il presidente dell’Anas Gianni Armani, sulla Fondovalle del Sangro e la Teramo mare.

Il presidente Di Pangrazio, nel comunicare la decisone del rinvio afferma nella nota che in via del tutto eccezionale, è stato disposto il rinvio della seduta, “tenuto conto che il Presidente della Giunta regionale ha comunicato di non poter essere presente ai lavori consiliari per concomitanti incontri istituzionali non rinviabili e di non poter dunque essere presente all’esame di alcune interpellanze, rispetto alle quali è comunque interessato; tenuto conto della probabile assenza anche di altri componenti dell’Esecutivo, tra i quali l’assessore Dino Pepe, che ha chiesto il rinvio di un’interpellanza e di una risoluzione riguardanti il suo assessorato”.

All’ordine del giorno della seduta, non molto impegnativa, c’erano una serie di interpellanze e interrogazioni tra cui quella sulle “auto blu del presidente della Giunta Luciano D’Alfonso e degli assessori” di Domenico Pettinari, del Movimento 5 stelle. Risoluzioni sulla classificazione dei Comuni di Vasto, Lanciano e Sulmona come “poli d’attrazione”, e sulla riorganizzazione degli uffici regionali dell’agricoltura. E i progetti di legge in materia di impianti termici, polizia mortuaria e associazioni di promozione sociale.
 
Non si fa attendere la reazione furente dei consiglieri  regionali di Forza Italia, Lorenzo Sospiri, Mauro Febbo, Paolo Gatti, Emilio Iampieri e Gianni Chiodi e di Mauro Di Dalmazio di Abruzzo Futuro.

“Non possiamo assolutamente accettare questo modo di organizzare i lavori del Consiglio regionale – affermano in una nota congiunta – che non fa altro che sminuirne l’importanza e lo fa somigliare molto a una Pro Loco”.

“Condanniamo fermamente questo modo di fare – proseguono i consiglieri di opposizione – in primis perché all’ordine del giorno c’erano punti di grande interesse, non solo progetti di legge ma risoluzioni e interrogazioni su temi di stretta attualità che interessano tanti cittadini abruzzesi. A quanto pare questo non riguarda il presidente Di Pangrazio che ha anteposto a queste tematiche fantomatici impegni di qualche componente della Giunta regionale”.

“Se così fosse – incalzano gli assessori – avrebbe dovuto chiedere agli Assessori di rimandare eventuali appuntamenti in quanto certamente non sono più importanti della seduta del Consiglio regionale, alla quale invece bisognerebbe dare la priorità considerando inoltre che l’organo legislativo lavora – o dovrebbe lavorare – seguendo il principio della programmazione. E’ pertanto un obbligo e un dovere istituzionale partecipare”.

“Tra l’altro, – prosegue la nota –  dal punto di vista tecnico, la cosa ancora più grave riguarda la disposizione di questa sconvocazione che non è prevista proprio da nessuna parte. L’articolo 36 del Regolamento stabilisce infatti che in caso di particolare urgenza ed indipendentemente dal calendario, si può convocare il Consiglio almeno quarantotto ore prima e questo per analogia dovrebbe avvenire anche per un eventuale rinvio, mentre invece nel caso di specie non si rispettano né i tempi né la sostanza”, conclude la nota.

MILANO: ”SAREBBE STATA PERDITA DI TEMPO”

Il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, che Abruzzoweb ha cercato di contattare essendo impegnato in queste ore in un incontro all’ambasciata russa a Roma, fa rispondere in sua vece il suo capo di gabinetto Gino Milano.

“La decisione è arrivata in una concordia di rapporti – spiega  a questa testata –  e a seguito di richieste formali, e passaggi di consensi informali tra i consiglieri”.

“Svolgere il consiglio regionale domani –sottolinea Milano – sarebbe stata una perdita di tempo, perché il presidente D’Alfonso ha impegni istituzionali improrogabili, come pure l’assessore Dino Pepe che è Bruxelles”.

Impegnato anche l’assessore ai lavori pubblici Donato Di Matteo, ma Milano non precisa dove e per fare cosa.

LA LETTERA DI D’ALFONSO

Faccio riferimento alla seduta del Consiglio Regionale, fissata per 11 16 giugno 2015, per chiedere che la predetta riunione venga rinviata al prossimi martedì 23 giugno in quanto, stante i numerosi impegni istituzionali concentratisi nella richiamata, giornata di domani, mi trovo nella impossibilità di poter partecipare ai produttivi lavori consiliari.

Ritengo necessario, per consentire le determinazioni richieste, dettagliare di seguito gli incontri istituzionali calendarizzati per il 16 giugno, prima della ricezione, della convocazione predetta, affinché venga compreso come la natura degli impegni non consenta, per le emergenze incombenti di alcune problematiche il rinvio ad altre date degli stessi:

Alle ore 13,00 incontro con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, dott. Graziano Delrio, presso la sede del predetto Ministero, a Roma, Piazzale di Porta Pia per definire la proposta del documento di ingresso nei corridoi della Rete. Ten-t per la Regione Abruzzo, della Variante alla S.S. 16 di Vasto ed altre opere stradali previste nell’allegato infrastrutture e del riparto dei Fondi Fsc 2014-2020, qui comprendendo le meritate risorse compensative per le Regioni in “transizione”.

E utile precisare che, per le proposte di revisione per le Reti Ten -t, il mese di giugno è un mese fondamentale per gli Stati membri;

Alle ore 15,00 incontro con il dott. Tobia Zevi, Consigliere Speciale del Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, dott. Paolo Gentiloni, presso la sede del predetto Ministero, a Roma, Piazzale della Farnesina, per il tema Macro Regione Adriatico-Ionica poiché a giugno si vota la relazione finale da parte del Parlamento Europeo; alle ore16.30 incontro con il Presidente dell’Anas, ing. Gianni Armani, presso la sede della Società, a Roma, Via Monzambano per discutere della procedura per l’appalto dei lavori di completamento della SS. Fondovalle Sangro, di quelli inerenti il. IV Lotto della Teramo Mare e il passaggio degli oneri di esproprio dell’asse attrezzato Chieti-Pescara a carico dell’ANAS stessa.

Quanto sopra articolato, nella certezza che la presente comunicazione venga favorevolmente riscontrata, resto in attesa di ricevere comunicazioni al riguardo e porgo riconoscenti auguri di buon lavoro.

LA LETTERA DI DI PANGRAZIO

A seguire il testo intergale della lettera con cui di Pangrzio introduce ed inoltra la comunicazione del presidente D’Alfonso ai consiglieri comunali e dispone il rinvio della seduta di consiglio.

“Tenuto conto che il Presidente della Giunta regionale, con nota prot. RA/157426 del 15.6.2015, che si allega, ha formalmente chiesto il rinvio della seduta del Consiglio regionale convocata per il 16.6.2015, in quanto impegnato in concomitanti incontri istituzionali non rinviabili (Dgr 454/2015) che gli impediscono di partecipare ai lavori consiliari e di essere presente in occasione dell’esame di alcuni documenti politici quali le interpellanze nn. 43 e 64, rispetto ai quali è comunque interessato; tenuto conto, altresì, che è prevista l’assenza anche di altri componenti dell’Esecutivo, tra i quali l’Assessore Pepe, parimenti impegnato in incontri istituzionali (Dgr 435/2015), il quale ha chiesto il rinvio della discussione sull’interpellanza n. 62, nonché, della risoluzione a firma dei consiglieri Iampieri e Ranieri, in quanto componente dell’Esecutivo preposto al ramo; ai fini della fattiva funzionalità dei lavori consiliari, sentiti informalmente tutti i Capigruppo, si ritiene opportuno, in via del tutto eccezionale, disporre con la presente il rinvio al 23.6.2015 della seduta di Consiglio già fissata per il giorno 16.6.2015”.