L’AQUILA – Due enti soppressi, Aptr e Abruzzo Lavoro, approvata la stabilizzazione finanziaria al bilancio regionale e istituiti il concorso “Remo Gaspari” e la figura del “Garante dei detenuti”.
È quanto deciso dal Consiglio regionale nella seduta di ieri, che si è conclusa intorno a mezzanotte.
I lavori erano ripresi alle 18.45 dopo che, in mattina, erano stati sospesi per consentire alle commissioni consiliari di esaminare il progetto di legge “Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria”.
Modificata anche la legge 18 del 2001 (autonomia e organizzazione del Consiglio regionale): l’articolo integrato prevede che presso le segreterie dei gruppi consiliari sia assicurata la presenza di unità lavorative provenienti oltre che dal Consiglio e dalla Giunta come attualmente previsto, anche dagli enti strumentali interamente finanziati dalla Regione.
LA MANOVRA FINANZIARIA
Dopo una sospensione di 10 minuti, l’assemblea ha ripreso la discussione sul progetto di legge “Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria”.
Il provvedimento è stato approvato, come detto, nella notte, dopo un accordo tra i partiti di maggioranza e opposizione (che aveva presentato 450 emendamenti al testo licenziato dalla commissione bilancio), con il voto favorevole della maggioranza e l’astensione dei gruppi di minoranza.
Con questa legge di stabilizzazione finanziaria la Regione Abruzzo introduce una serie di novità: viene istituita la figura del Garante dei detenuti (astenuti su questa norma il presidente del Consiglio regionale Pagano, in quanto è all’esame della competente commissione un progetto di legge di revisione organica dell’istituto, Emiliano Di Matteo, Alessandra Petri e Cesare D’Alessandro), modificata la legge sul recupero abitativo dei sottotetti al fine di renderla operativa e sono stati attuati, infine, interventi per lo sviluppo turistico dell’aeroporto d’Abruzzo.
La legge finanziaria è stata approvata a maggioranza, con i voti contrari dell’opposizione e l’astensione dell’Udc.
CANCELLATO ABRUZZO LAVORO
Il Consiglio regionale ha cancellato il secondo ente della giornata, dopo l’Aptr è toccato ad Abruzzo Lavoro. La soppressione è passata con i voti della maggioranza di centrodestra.
RICCARDO CHIAVAROLI (PDL): ”UN ALTRO PASSO VERSO L’ABRUZZO 2.0”
“Un altro deciso passo avanti verso l’Abruzzo 2.0 di cui ha orgogliosamente parlato il presidente Chiodi”.
Questo il primo commento del portavoce del gruppo consiliare del Popolo della libertà in Regione Abruzzo Riccardo Chiavaroli dopo l’approvazione, da parte del consiglio regionale e a distanza di pochi minuti l’una dall’altra, delle proposte di scioglimento dell’agenzia di promozione turistica (Aptr) e dell’ente strumentale Abruzzo Lavoro.
“Nel ringraziare gli assessori Mauro Di Dalmazio e Paolo Gatti per l’ottimo lavoro svolto – dichiara Chiavaroli – desidero esprimere la soddisfazione del gruppo PdL per aver contribuito a segnare due tappe fondamentali nella riorganizzazione complessiva della Regione Abruzzo in coerenza con l’inderogabile necessità di tagliare i costi, di garantire i posti di lavoro valorizzando le professionalità interne e, non ultimo, di rilanciare il ruolo dell’Ente nelle dinamiche socio-economiche della nostra regione”.
“La nostra – conclude Chiavaroli – non è affatto una ritirata da settori, quali il turismo e l’impiego, che riteniamo di primaria importanza, ma semmai la preparazione, ragionata e mirata, di una nuova offensiva politico-istituzionale in grado di restituire alla Regione quella capacità di incidenza che troppo spesso è venuta meno”.
SOPPRESSO L’APTR
Il Consiglio regionale ha votato a maggioranza per la soppressione dell’Azienda di promozione turistica. Ha detto sì alla legge di riforma il centrodestra, contrati Idv e Sel, astenuti Pd e Verdi.
Adesso è iniziato il dibattito sulla cancellazione di un altro ente regionale, Abruzzo Lavoro, dopo si passerà all’esame della manovra di bilancio, su cui però sono stati presentati decine di emendamenti da parte delle opposizioni.
L’INIZIO DEI LAVORI NEL POMERIGGIO
È iniziato alle 18.45 il Consiglio regionale originariamente convocato per le 11 di questa mattina.
In apertura dei lavori è stata approvata la proposta del capogruppo del Pdl, Lanfranco Venturoni, di rinviare alla prossima seduta lo svolgimento delle interrogazioni e delle interpellanze.
Sono stati inseriti all’ordine del giorno i tre progetti di legge licenziati oggi dalle rispettive commissioni: la soppressione dell’ente Abruzzo Lavoro, la variazione di bilancio e le modifiche alla legge sull’autonomia e il funzionamento del Consiglio regionale.
LE DIFFICOLTA’ SUL BILANCIO
Si preannuncia il terzo rinvio della giornata per l’inizio dei lavori del Consiglio regionale.
La convocazione prevedeva l’apertura della seduta per le 11 di questa mattina ma l’esame della manovra di bilancio in Prima commissione ne ha determinato lo slittamento prima alle 15 e poi alle 17.
Al momento di rientrare in aula, però, il dibattito in commissione Bilancio era ancora apertissimo, per cui, nonostante la presenza del presidente dell’assemblea, Nazario Pagano, del governatore, Gianni Chiodi, e di molti componenti della Giunta ancora non c’è l’appello dei presenti.
Secondo quanto si è appreso, sono probabili tempi di approvazione piuttosto lunghi perché ancora non si trova l’intesa.
LA MATTINATA
La maggioranza di centrodestra è in difficoltà nell’approvazione della manovra di bilancio.
L’iter nelle commissioni nel corso della mattinata è stato bloccato prima che la commissione Bilancio entrasse nel merito per dare il parere.
Per questo la seduta del Consiglio regionale in programma stamani è stata posticipata prima alle 15 e poi di nuovo alle 17.
La commissione Bilancio deve superare l’ostacolo dei circa cinquanta emendamenti che sono stati presentati tra la maggioranza di centrodestra e le opposizioni.
Secondo quanto si è appreso si tratta di emendamenti di sostanza e non ostruzionistici.
Una volta terminato il lavoro della commissione Bilancio il documento sarà al vaglio del Consiglio regionale nell’ultima seduta prima della pausa estiva.
La riunione della commissione è stata preceduta da un incontro di maggioranza e da una dei capigruppo.
La bozza della manovra di bilancio prevede un movimento di circa 13 milioni di euro ma non distribuisce risorse in quanto si tratta di fondi trasferiti da un capitolo all’altro.
Nel documento, come ha sottolineato nei giorni scorsi l’assessore al Bilancio, Carlo Masci, si rendono ancora più forti i controlli sulla spesa da parte della regione impegnata nel risanamento di un debito strutturale che da 4 miliardi di euro è passato a circa 3 miliardi e mezzo.
Non si conoscono i motivi del dissidio, ma è ipotizzabile che nel centrodestra non ci sia accordo nella destinazione di alcune risorse da un capitolo all’altro.
L’ordine del giorno prevede oltre alla manovra, la riforma delle agenzie regionali Aptr e Abruzzo Lavoro, che come nel caso di Arssa, Asr e Arit prevede la cancellazione delle stesse con il personale reimpiegato nelle direzioni regionali di appartenenza.





