L’AQUILA – Il Consiglio regionale ha approvato il suo nuovo regolamento sui lavori, adeguato alle direttive dello statuto. Tra i punti chiave, la riduzione dei tempi di discussione e la lotta all’ostruzionismo e ai monogruppi, che verranno aboliti dalla prossima legislatura.
Nella seduta di oggi è stato anche approvato un emendamento dell’assessore al Lavoro, Paolo Gatti, grazie al quale a ogni convocazione del Consiglio sarà suonato l’inno nazionale di Goffredo Mameli.
È stato infine ufficialmente presentato oggi il neonato gruppo di Futuro e libertà per l’Italia (Fli), composto al momento da tre consiglieri, i “finiani” storici Castiglione e Nasuti e la new entry Berardo Rabbuffo, nuovo capogruppo.
E’ NATO IL GRUPPO DI FLI, SONO TRE MA SARANNO CINQUE
Dello schieramento “finiano” fanno parte Berardo Rabbuffo, che sarà il capogruppo, Emilio Nasuti e il vice presidente della Giunta regionale con delega allo Sviluppo Economico Alfredo Castiglione.
A inizio seduta c’è stato un piccolo battibecco tra il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, e lo stesso Rabbuffo, che stava presentando il neonato gruppo consiliare.
“Forse il presidente Pagano – ha detto Rabbuffo successivamente – sottovaluta la portata dell’iniziativa politica targata Fli. Pagano mi ha invitato a non soffermarmi su tematiche legate agli scenari politici nazionali, ma Fli è un movimento presente in tutta Italia e non solo in Abruzzo. Mi è sembrato che avesse un po’ di aria di sufficienza nei confronti di Fli, che invece rappresenta una grande novità nel panorama nazionale”.
Emilio Nasuti, che rimane alla presidenza della commissione Bilancio, preconizza “ulteriori ingressi in Fli. Saranno almeno un paio – svela – e saranno presentati a fine mese. Rimaniamo, comunque, fedeli al programma di mandato del Pdl”.
APPROVATO IL NUOVO REGOLAMENTO
L’AQUILA – Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità dei presenti il testo di riforma del regolamento interno che disciplina i lavori dell’assemblea.
Dopo una lunga discussione e più di una pausa per trovare l’intesa, il Consiglio vara un provvedimento che ne sostituisce uno vecchio di 33 anni.
Tra le altre cose, i 164 articoli limitano gli spazi per l’ostruzionismo delle opposizioni attraverso la presentazione di emendamenti e sub emendamenti e riducono i tempi della discussione; in sostanza, i lavori del Consiglio sono programmati meglio, essendo più difficile presentare istanze all’ultimo momento.
Numerose le novità: scende da 4 a 2 ore il limite massimo per la discussione generale; da 20 a 10 minuti il tempo per ciascun consigliere per la discussione sulle linee generali dei provvedimenti; da 10 a 5 oppure da 3 a 5 minuti il tempo per gli interventi relativi alle diverse questioni sollevate in aula.
Nuove disposizioni anche sulla presentazione degli emendamenti per scongiurare le cosiddette “norme intruse” e porre un freno alla pratica dell’ostruzionismo.
I gruppi consiliari, a partire dalla prossima legislatura, dovranno essere composti almeno da tre consiglieri.
Un provvedimento per bloccare il proliferare di monogruppi consiliari, anche se è prevista la scorciatoia dell’adesione al Gruppo Misto o alla “federazione dei gruppi”, per creare gruppi con meno di tre consiglieri.
A inizio legislatura, inoltre, è possibile costituire gruppi consiliari composti da uno o due consiglieri solo se questi sono eletti in liste circoscrizionali che abbiano partecipato alla tornata elettorale in tutta la regione.
DI BASTIANO: ”CENTRATO OBIETTIVO CHIAVE A COSTO ZERO”
L’AQUILA – “Il coronamento di due anni di lavoro”. Così il consigliere regionale del Pdl, Walter Di Bastiano, presidente della Commissione ‘Giunta per il Regolamento’, saluta l’arrivo in aula per l’approvazione definitiva, se ne discuterà domani in Consiglio regionale, del nuovo regolamento interno per i lavori del Consiglio.
“Possiamo dire di aver colto, in tempi oggettivamente brevi – sottolinea Di Bastiano – uno degli obiettivi indicati nel nostro programma di governo. Il tutto senza spendere un centesimo, perché non ci siamo avvalsi di consulenze esterne ma abbiamo preferito valorizzare le professionalità interne alla Regione”.
“Malgrado il terremoto – continua il presidente della Giunta per il Regolamento – non ci siamo fermati a piangerci addosso, ma ci siamo rimboccati le maniche e con i dirigenti aquilani che compongono la Commissione ci siamo visti con regolarità a Pescara”.
Il nuovo regolamento, stilato “con una larga condivisione da parte di tutte le forze politiche”, dopo l’approvazione seguirà una fase di sperimentazione della durata di due mesi e dal 1 gennaio 2011 entrerà in vigore.
ACERBO (PRC): “VOTO ELETTRONICO RIMANE TABU'”
L’AQUILA – Il voto elettronico in Consiglio regionale rimane un tabù.
A sostenerlo è il consigliere regionale di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo dopo la bocciatura della sua proposta di un emendamento che fissasse come modalità obbligatoria di votazione proprio quella elettronica.
In occasione dell’approvazione del nuovo regolamento del Consiglio, Acerbo ha proposto l’eliminazione della famosa modalità a “alzata di mano”, responsabile secondo il consigliere di “votazioni su provvedimenti a dir poco controversi, solitamente definiti ‘porcate’, che sono stati approvati senza che poi si potessero conoscere i nomi e i cognomi di chi aveva espresso il proprio voto a favore”.
“La prima ricetta – ha affermato Acerbo – contro la cattiva politica è che chi siede in Consiglio non possa nascondere la mano dopo aver espresso il voto e che sia tenuto ad assumersi le proprie responsabilità per le decisioni che assume.
“Dall’inizio di questa legislatura – ha proseguito – ho segnalato al presidente Nazario Pagano la questione, ma in Consiglio regionale si continua a votare per alzata di mano”.
“È incredibile che nella Regione Abruzzo trovino ostacoli provvedimenti elementari di trasparenza”.
GATTI (PDL): ”INNO DI MAMELI PRIMA DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO”
L’AQUILA – L’Inno di Mameli farà da prologo a ogni seduta del Consiglio regionale d’Abruzzo.
Un emendamento che prevede l’introduzione di questa usanza, firmato dall’assessore regionale alla Formazione, e consigliere regionale del Pdl, Paolo Gatti, è stato infatti approvato nel corso della seduta del Consiglio regionale di oggi.
Il provvedimento è appoggiato dal resto dei consiglieri del Pdl, dall’Udc e da Fli.
“Intanto con l’Inno di Mameli possiamo ricordare chi siamo e da dove veniamo, e questo è sempre un fatto positivo”, ha spiegato l’assessore Gatti.
“Ho deciso poi di presentare questo emendamento – ha aggiunto – perché può essere uno strumento valido per farci capire meglio l’alta responsabilità e il ruolo che siamo chiamati a svolgere. Insomma potrebbe essere uno stimolo ulteriore a offrire spettacoli migliori quando la discussione diventa accesa e come in alcuni casi si sono sfiorate risse non solo verbali. In definitiva credo che l’iniziativa potrà farci molto bene”. (g.a.)





