L’AQUILA – ”Ci teniamo a rassicurare il presidente Rainaldi sul fatto che non è assolutamente nostra intenzione escludere qualcuno a vantaggio di qualche altro “facendo la solita marchetta politica nei confronti dei propri elettori. Il nostro intento è quello di realizzare una politica culturale uguale per tutti, mettendo fine ai tanti “carrozzoni” che esistono e producono ben poco nel mondo culturale abruzzese”.
Lo dichiarano i consiglieri regionali Mario Olivieri e Andrea Gerosolimo di Abruzzo Civico e Luciano Monticelli del Partito democratico replicando agli attacchi del presidente del Teatro stabile abruzzese Ezio Rainaldi che li acccusa avviso, di aver incontrato e ascoltato nei giorni scorsi, dopo la rottura con la loro maggioranza in consiglio regionale, le istanze solo di ”alcune associazioni culturali’, per meri esigenze di consenso elettorale.
”Apprendiamo con rammarico delle dichiarazioni di Rainaldi – spiegano i tre consiglieri in rotta con la loro maggioranza. A differenza di altri, infatti, nelle prossime settimane sarà nostra premura incontrare tutte le associazioni culturali tra cui ovviamente anche il Tsa per strutturare organicamente il sistema culturale abruzzese. Riteniamo che non sia più possibile ed accettabile procedere a finanziamenti alla cultura senza alcun criterio”.
”Invitiamo il presidente – conclude la nota – a leggere attentamente la puntuale e sicuramente condivisibile intervista rilasciata, sulle colonne del Messaggero-Abruzzo, dal capo dipartimento del settore della Cultura della Regione Giancarlo Zappacosta, secondo il quale ‘la cultura deve produrre reddito’ e ‘non è scritto da nessuna parte che la cultura debba essere in perdita, le istituzioni devono essere in attivo e produrre utili’, tutte le associazioni culturali devono dunque accettare la sfida del mercato”.




