L’AQUILA – Il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, è stato presidente del Consiglio delle autonomie locali.
L’insediamento è avvenuto questa mattina, al palazzo dell’Emiciclo all’Aquila.
I lavori sono stati aperti dal presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, che ha illustrato i compiti e le prerogative del Cal.
A seguire, i 20 componenti hanno eletto i membri dell’Ufficio di presidenza, così composto: presidente, Antonio Del Corvo (Pdl), vice presidente Antonio Luciani (Pd), sindaco di Francavilla al Mare (Chieti), segretario Luciano Monticelli (Pd), sindaco di Pineto (Teramo).
Con l’insediamento del Consiglio delle autonomie locali, inoltre, cessano i poteri della Conferenza permanente Regioni-Enti locali, che conclude dunque la propria attività.
La prima riunione del nuovo organismo è in programma a fine agosto.
PAGANO E DEL CORVO: “PRIORITÀ TAGLIO PROVINCE”
“Il Consiglio delle autonomie locali rappresenta uno strumento di partecipazione straordinario che deve contribuire a ridisegnare l’architettura istituzionale della nostra regione”.
Lo ha affermato Pagano, che ha aggiunto: “Abbiamo accelerato l’insediamento per consentire agli eletti di prendere visione delle nuove norme del governo centrale, e avviare, in tempi brevi, un programma di lavoro con l’obiettivo di elaborare una proposta unitaria in vista dell’attuazione del decreto sulla spending review”.
“Abbiamo già programmato le sedute del Cal perché vogliamo arrivare in tempi brevi a una proposta che sia la più condivisa ed efficace per il territorio – ha detto Del Corvo – Abbiamo il compito, inoltre, di fornire una risposta politica al tema della spending review e dimostrare, dunque, che il territorio è unito”.
“Tuttavia, dal testo licenziato dal Senato – aggiunge – non si parla più di soppressione e accorpamento delle Province, ma di riordino, utilizzando criteri stabiliti dal governo. Questo significa che per l’Abruzzo può esserci anche la terza provincia”.
“In questo caso – conclude Del Corvo – il Cal può svolgere un ruolo strategico anche in termini di riorganizzazione delle materie delegate dal governo sul territorio”.




