L’AQUILA – Grazie ad un accordo tra maggioranza di centrosinistra e opposizione di centrodestra, raggiunto martedi in Giunta del regolamento, e con il solo Movimento 5 stelle sulle barricate, il consiglio regionale ha approvato con la maggioranza dei due terzi le modifiche al Regolamento interno per il funzionamento dei lavori dell’Assemblea, che introduce la possibilità da parte della Giunta regionale di presentare “emendamenti d’urgenza”, che cancellano gli emendamenti da parte delle opposizioni, ostruzionistici e non, al fine di contingentare i tempi di approvazione di una norma.

Nella nuova formulazione, che ha però accolto le richieste del centrodestra, la possibilità per la Giunta regionale di limitare la presentazione di emendamenti è esclusa sia durante i lavori delle Commissioni, sia quando in Aula sono in discussione progetti di legge in materia statutaria, elettorale e di modifica del Regolamento.

In materia di sanità e di bilancio, invece, ogni consigliere potrà presentare al massimo 5 emendamenti.

Su tutto il resto la Giunta potrà applicare la “tagliola”, ovvero calare il jolly dell’ “emendamento d’urgenza”.

“Qualora la giunta regionale – si legge nel testo – ravvisa motivi di urgenza e necessità di un’approvazione celere di un progetto di legge”, ha facoltà di proporre prima dell’approvazione di ciascun articolo, i subemendamenti necessari ad esprimere l’orientamento finale del governo regionale. Tali subemendamenti sono votati per primi e la loro approvazione fa decadere gli altri emendamenti presentati”

Su 28 votanti, 23 sono stati i voti a favore e 5 quelli contrari, ovvero i soli consiglieri M5S. Ottenuta la maggioranza qualificata la partita è chiusa, e non servirà una terza lettura con approvazione a maggioranza semplice, come prevede l’iter di approvazione delle modifiche delle regole comuni.

Il Movimento 5 stelle che nel corso della discussione durata circa 6 ore, ha accusato maggioranza di centrosinistra e opposizione centrodestra di inciucio, di aver costituto un “partito unico” che ha di fatto consentito di mettere il bavaglio al consiglio regionale.

 “Chiamatelo pure il ‘bavaglio del Nazareno’ – ha tuonato Sara Marcozzi – perché la nuova proposta di modifica del regolamento è condivisa anche dai partiti di centrodestra, dimostrando che il M5S rimane l’unico partito a fare vera opposizione. Questa legge fatto attribuisce la facoltà alla maggioranza di privare le opposizioni di qualsivoglia possibilità di intervento in merito all’approvazione dei provvedimenti”.

Di ben diverso avviso il centrodestra, che rivendica il merito di aver imposto, altro che inciucio, profonde modifiche alla legge sul regolamento del Consiglio regionale.

Il testo approvato oggi – spiegano i rappresentanti del centrodestra – è stato riscritto con il nostro contributo superando di fatto quanto presentato in precedenza dall’ex sottosegretario Camillo D’Alessandro. Sono stati inseriti chiaramente degli elementi migliorativi che confermano la natura “decidente” dell’Assise regionale e soprattutto non va a ledere i diritti di nessuno, della minoranza in primis. Grazie al nostro intervento e al grande spirito collaborativo quindi viene tutelato il principio di democrazia e con esso la dignità del Consiglio regionale. Oggi in aula abbiamo realizzato un passaggio importante anche per il futuro della nostra Regione impedendo che venisse realizzato uno scempio giuridico e politico”.

FONDO ROTAZIONE CENTRI DI RICERCA E ALTRI PROVVEDIMENTI

ll consiglio regionale ha approvato, nella seduta odierna, una variazione di bilancio per finanziare l’attività dei tre Centri di ricerca abruzzesi. Si tratta di Crab, Cotir e Crivea; i tre organismi riceveranno, attraverso il fondo di rotazione, un prestito di un milione di euro per continuare l’azione di ricerca nel settore agricolo.

Nella stessa variazione di bilancio sono stati destinati altri fondi per la zootecnia (500 mila euro), dei piani di sorveglianza delle aree di raccolta vongole e molluschi (50 mila euro) e per la rimozione dell’amianto dalle strutture idrauliche del Consorzio di Bonifica Centro (150 mila euro).

“Questi interventi sono finalizzati a sostenere il settore agricolo abruzzese – sostengono il Consiglieri regionali Lorenzo Berardinetti, Maurizio Di Nicola e l’assessore regionale Dino Pepe – e rappresentano una iniziativa concreta per sostenere il comparto, che in Abruzzo rappresenta una componente fondamentale per lo sviluppo economico del territorio. Inoltre – aggiungono i tre promotori della legge – abbiamo attivato un fondo di rotazione per continuare il risanamento dei centri di ricerca, in attesa di approvare il riordino in un unico ente, poiché i tre organismi forniscono agli imprenditori agricoli servizi essenziali per la loro attività”.

Approvata poi da parte dell’Assemblea anche la legge che contiene alcune semplificazioni in materia di dissesto idrogeologico e ambientale.

“La norma – spiega consigliere segretario Alessio Monaco, Regione Facile – prevede lo snellimento dell’iter procedurale per autorizzare opere di difesa dal dissesto idrogeologico di importo minore al milione di euro. Va incontro alle necessità di garantire un più elevato livello di sicurezza e tutela, in particolare per i cittadini e i territori più marginali, ed è una risposta pronta e tempestiva alle esigenze dei Comuni grazie all’accelerazione delle procedure di autorizzazione delle opere di risanamento idrogeologico dei nostri territori”.