ROMA – La Corte di cassazione ha confermato la condanna a 4 anni per Silvio Berlusconi per frode fiscale nell’ambito del processo Mediaset.

La camera di consiglio è durata circa sette ore, i giudici si sono riuniti attorno alle 12.30 e solo poco fa hanno concluso il proprio lavoro dando appuntamento per la lettura del dispositivo attorno alle 19.40.

“Una sentenza che avrà ripercussioni sul governo, dovremo prendere delle decisioni ma non credo che Berlusconi accetterà il verdetto senza dire nulla”.

È questo il commento del coordinatore abruzzese del Popolo della libertà, il deputato Filippo Piccone, appena appresa la decisione della Consulta.

“È una sentenza politica e noi, francamente, speravamo in un esito diverso”, aggiunge il parlamentare.

“A questo punto resta da capire quale forma di pena sceglierà, se l’affidamento ai servizi sociali, ma la vedo veramente difficile, i domiciliari o il carcere”, conclude.  

Ma tra gli abruzzesi è il consigliere regionale del Pdl Riccardo Chiavaroli a bruciare tutti sul tempo con una nota: “saranno i giuristi a dimostrare che la sentenza di oggi scalfisce i fondamenti del diritto e dell’habeas corpus; noi oggi siamo chiamati a rispondere con le azioni politiche”.

“Dobbiamo sostenere – dice Chiavaroli – ancora più convintamente il presidente Berlusconi, la sua ‘legittimità’ e autorevolezza politica, nonché l’esigenza non più rinviabile di riformare la giustizia italiana”.

“E dovremo farlo – conclude il consigliere – firmando innanzitutto con convinzione i referendum radicali e poi tornando al voto, magari con la nuova Forza Italia, chiedendo a Berlusconi di esserne la guida politica e il nostro candidato premier, perché per la pacificazione abbiamo già porto tutte e due le guance”. 

“Un uomo che ha segnato la vita politica di questo Paese come nessuno prima di lui. La sentenza della Cassazione non ha saputo riconoscere l’abnorme condanna penale a quattro anni”.

Ha invece dichiarato il senatore eletto in Abruzzo Antonio Razzi.

“Una sola cosa è chiara a questo punto – ha continuato il parlamentare del Pdl – la passione e l’ardore con il quale i giudici si sono dedicati a Berlusconi in questi lunghi anni di processi e di assoluzioni è stata senza soluzione di continuità e senza precedenti che memoria d’uomo ricordi”. (pi.bi.)