PESCARA – Nel 2010 l’evasione accertata dal Comune di Pescara ammonta quasi a 6milioni e 200 mila euro.
I dati sono stati forniti dall’assessore comunale alle entrate Massimo Filippello e sono il risultato degli accertamenti messi in campo dall’amministrazione comunale relativi a Ici, Tarsu, Cosap e imposte sulla pubblicità.
Nello specifico rispetto al 2009 si registra un incremento del 31,96 per cento, mentre rispetto alla media degli ultimi cinque anni del 50,56 per cento.
Per quanto riguarda l’Ici l’assessore ha spiegato che grazie ad un lavoro di bonifica degli archivi informatici e’ stato possibile evidenziare quasi 49mila anomalie su 70 mila contribuenti.
“Per giorni – ha detto l’assessore – abbiamo incrociato le banche dati disponibili per ridurre al minimo le posizioni da controllare e abbiamo provveduto a inviare gli avvisi Ici del 2005 e siamo pronti a mandare gli avvisi 2006, che partiranno dopo aver effettuato tutte le verifiche su quelle precedenti. Poi abbiamo iniziato un lavoro di accertamento sulle ex aree agricole divenute edificabili con il nuovo Piano regolatore generale del 2007, con un aumento del valore di mercato dei terreni e dunque un incremento dell’imposta da versare”.
“Inoltre sono stati inviati 7mila questionari ai contribuenti che per ora figurano – ha spiegato Filippello – in dubbio sui versamenti”.
“Lo stesso lavoro di bonifica – ha proseguito – è stato effettuato per la Tassa sui rifiuti solidi urbani. Questo ci ha permesso di individuare non evasori, ma contribuenti distratti che avevano dimenticato di autodenunciarsi come contribuenti. Dopo aver scoperto i ‘distratti’ abbiamo spedito 4mila 500 avvisi di accertamento e 5mila 600 questionari per le posizioni dubbie”.
“Per individuare poi la pubblicità abusiva – ha concluso Filippello – l’amministrazione ha messo a punto una procedura informatica; mentre per la Cosap, il canone per le occupazioni del suolo pubblico, è stato accertato il numero dei passi carrabili esistenti.






