L’AQUILA – “Ci vuole parecchia faccia tosta per fare dichiarazione come quelle del consigliere Fabio Frullo – fino a prova contraria uomo della maggioranza – quando chiede una ‘risposta urgente’ sulla vertenza Aura. Capisco però l’imbarazzo di essere il consigliere delegato alle politiche del lavoro quando si annaspa nella più totale inadeguatezza”.

Così, in una nota, il consigliere di opposizione al Comune dell’Aquila Paolo Romano in risposta al comunicato di Frullo, presidente della III Commissione consiliare (Qui il link)

“Né lui, né la sua maggioranza hanno infatti ancora convocato – da aprile! – una Commissione o una Conferenza dei capigruppo per affrontare seriamente la vertenza Aura come si converebbe: con i lavoratori, i sindacati, la nuova proprietà, la Regione – sottolinea Romano –  È quello che chiedo da mesi, non limitandomi a denunciare il problema, ma indicando anche una strada: capire le condizioni del rilancio, affrontare il nodo del Tecnopolo, verificare ogni possibilità legata a Restart 2, accompagnare il nuovo investimento e soprattutto costruire un percorso che consenta di tutelare l’intero perimetro occupazionale con la verifica delle prospettive immediate e di medio periodo per tutti i lavoratori. Senza lasciarne indietro nessuno”.

“Fare buona politica e avere una visione industriale della città permette di non limitarsi a commentare una vertenza occupazionale come si farebbe al bar – continua . Come opposizione ci siamo sempre stati e continueremo a esserci, ma diciamo basta agli annunci. Frullo e la sua maggioranza convochino una seduta di commissione e vengano a confrontarsi davanti ai 46 lavoratori e lavoratrici e alle organizzazioni sindacali, come abbiamo sempre chiesto e come abbiamo sempre fatto”.

“In quella sede potremo capire cosa il Comune può realmente fare. Il rischio, altrimenti, è che anche Aura diventi l’ennesima vetrina politica senza prospettive, mentre i lavoratori continuano ad aspettare risposte sul futuro”, conclude Romano.