L’AQUILA – L’esponente del Partito democratico Tonino De Paolis torna nel Consiglio comunale dell’Aquila.
Già convalidato all’indomani delle consultazioni amministrative del maggio 2012, come ventesimo degli eletti della maggioranza di centrosinistra, era stato successivamente estromesso dall’assise civica dopo il ricorso al Tar del candidato sindaco di Futuro e libertà, Enrico Verini, subentrato al suo posto giusto un anno fa.
De Paolis si è quindi rivolto al Consiglio di Stato, ottenendo il reintegro.
Il casus belli nasce dall’interpretazione controversa della norma che assegna il 60% dei seggi alla coalizione vincente e il 40% a tutti gli altri.
Fino alla riforma del numero dei consiglieri non si ponevano problemi, infatti il calcolo dava sempre risultati senza decimali (per esempio, all’Aquila, su 40 lo scarto era 24 a 12), ma con il taglio del 20% dei componenti dell’aula si è creato l’equivoco sugli arrotondamenti.
Sulla vicenda la giustizia amministrativa si è pronunciata più volte, con esiti contrastanti.
Nel caso del capoluogo, però, la decisione presa dai magistrati due giorni fa è senza appello, per cui il Pd incassa un’ulteriore poltrona, giungendo a quota nove.
Poco cambia in termini di rapporto di forze all’interno del Consiglio, visto che Verini da qualche tempo aveva annunciato il suo sostegno al sindaco, Massimo Cialente.
La surroga avverrà nella prima seduta utile dell’assemblea dopo la notifica ufficiale della sentenza.
De Paolis è stato difeso dall’avvocato Ugo Di Silvestre, mentre Verini dal legale Roberto Madama. (pi.bi.)




