L’AQUILA – I costi per gli espropri per realizzare il Progetto case nel post sisma 2009 stanno costando una tombola al Comune dell’Aquila e, di rimando, al ministero delle Finanze cui l’ente locale chiede il rimborso. Nelle settimane scorse c’è stata una condanna a pagare oltre 300mila euro.

Stavolta, dopo una sentenza di appello sulla valutazione della cifra dovuta, la somma da sborsare a una famiglia aquilane che possedeva quelle aree a Sant’Elia sfiora addirittura il milione di euro.

Il Comune, pertanto, in ossequio a quanto disposto dalla sentenza della Corte d’appello dell’Aquila numero 853/2025, con determinazione dirigenziale, ha effettuato il trasferimento di 951.476 euro  a titolo di deposito delle indennità di esproprio, occupazione ed interessi, presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze (M.E.F.) per essere poi rimborsato.

Prima di questo è stata fatta la verifica della sussistenza di eventuali titoli esecutivi di recupero di crediti vantati dal Comune capoluogo nei confronti dei titolari dei terreni tali da legittimare un’eventuale compensazione con la somma ma l’esito è stato negativo per cui via libera ai pagamenti.