L’AQUILA – “Entro due anni la verrà chiusa la ricostruzione privata all’Aquila. Entro 5-7 anni verranno restituiti alla città anche gli immobili pubblici”.
L’annuncio durante la seconda giornata di lavori della Conferenza nazionale degli Ordini degli Architetti, all’Aquila.
Lo ha detto il responsabile dell’Ufficio speciale della ricostruzione dell’Aquila, (Usra), Salvatore Provenzano, intervenendo stamattina alla seconda giornata di lavori della Conferenza nazionale degli Ordini degli Architetti, a palazzo dell’Emiciclo, all’Aquila.
“Per quanto riguarda lo stato dell’arte e le tempistiche di completamento, la ricostruzione privata dell’Aquila verrà sostanzialmente chiusa nei prossimi due anni, tranne casi puntuali legati a situazioni particolari. Sulla ricostruzione pubblica la percentuale di avanzamento è inferiore, perché abbiamo imparato a nostre spese che affidare i progetti agli enti istituzionali, senza garantire loro il necessario supporto in termini di risorse umane e strutture, non sempre funziona al meglio”.
Tuttavia, ha sottolineato Provenzano, “ritengo che nei prossimi 5-7 anni anche i restanti immobili pubblici e i luoghi simbolo della città dell’Aquila verranno restituiti pienamente alla popolazione e ai giovani per poterne godere. Un altro grande lascito di questa esperienza è la collaborazione istituzionale: noi funzionari pubblici abbiamo compreso che da soli non potevamo farcela. L’attività di cooperazione e il confronto costante con gli Ordini professionali — anche attraverso decreti scritti e condivisi grazie alla disponibilità dei colleghi architetti e ingegneri — è stato un metodo di lavoro vincente. Vi ringrazio davvero per questo invito e auguro a tutti un buon proseguimento dei lavori”.
Il presidente del Consiglio nazionale degli ordini degli architetti, CNAPPC, Alessandro Panci, ha aperto il suo intervento ringraziando tutti i presidenti e tutti i consigli presenti. “Ringrazio per tutto il lavoro che si sta portando avanti insieme”, ha dichiarato, “se ieri non ho citato alcuni dei tanti Ordini con cui siamo stati insieme in questi ultimi giorni, ne daremo naturalmente spazio negli atti, riassumendo tutte le iniziative che sono state svolte tra l’ultimo CNO e quello di oggi. Oggi arriviamo con la volontà di portare avanti delle azioni concrete e di promuovere quelle interlocuzioni tra istituzioni che ci sono d’aiuto per svolgere le attività della nostra categoria”.
“Sono interlocuzioni utili anche per guidare una serie di iniziative che, nel caso specifico, trovandoci all’Aquila, vanno dal restauro alla valorizzazione dei siti di importanza storico-culturale presenti sui territori. Proprio su questo, oggi ho il piacere di presentarvi e di avere qui con noi sia Federica Colajacomo, sia Emanuela Bruni. Con Federica Colajacomo c’era già da tempo la volontà di sviluppare dei progetti pilota per le buone pratiche di intervento all’interno delle aree archeologiche. La disponibilità della Direttrice del Parco di aprire questa collaborazione non solo al Consiglio Nazionale, ma anche ai singoli Ordini, è per noi un motivo che ci permette di costruire insieme quella progettualità utile non soltanto a conoscere un’area archeologica, ma soprattutto a portare avanti azioni e progetti pilota condivisi (di cui poi Federica ci farà conoscere una realtà territoriale di grandissima importanza)”.
“Con Emanuela Bruni, devo dire che gioca in casa”, ha sottolineato Panci, è Presidente della Fondazione MAXXI, che comprende non solo il MAXXI di Roma, ma anche il MAXXI L’Aquila. Per questo dico che gioca in casa, perché porta avanti le attività che conosciamo bene – vedendo anche da Roma le mostre che si realizzano all’Aquila-, ma soprattutto per quanto riguarda le strategie di intervento in siti che, come L’Aquila, hanno subìto eventi sismici e stanno ricostruendo. Devo dire con grande felicità che ieri sera ho visto una città piena di gente; manca ancora gran parte della residenzialità di un tempo, ma siamo riusciti a rivedere il centro storico vissuto con il piacere delle persone di frequentarlo, cosa che non è stata così negli ultimi anni. Tra l’altro, Emanuela Bruni e la Fondazione MAXXI stanno portando avanti una serie di azioni anche nel Centro Italia attraverso le attività svolte ad Amatrice. La volontà, in entrambi i casi, è quella di sottoscrivere un impegno che ci porti nei prossimi anni a sviluppare azioni comuni, dandoci la possibilità di strutturare buone pratiche e di indagare queste realtà”, ha concluso il presidente Panci ringraziando “il senatore Guido Liris che ci ha raggiunto oggi. Ieri gli impegni di lavoro in Senato avevano impedito ad alcuni senatori di essere con noi, ma essendo dell’Aquila, oggi, ci teneva a prendere parte alla sessione dedicata alla ricostruzione”.
Presentato anche il Concorso nazionale di idee “In Architettura veritas”, riservato agli architetti under 35 di tutta Italia. Il bando si aprirà il 1° dicembre 2026 e verterà su tre temi: quello della nuova costruzione; dei servizi terziari e degli edifici scolastici e del recupero edilizio.






