“La richiesta formulata all’Amministrazione delle polizze a garanzia dei RUP previste dalla Norma, è scevra da qualsivoglia considerazione o posizione politica dello scrivente e del Sindacato cui appartengo e qualsiasi discussione, semmai ci sia stata, rientra nell’alveo del confronto costruttivo tra le parti smentendo fermamente e radicalmente qualsiasi discussione tra lo scrivente e il Sindaco”.
In una lettera a questa testata, tiene a precisarlo il funzionario responsabile del servizio Viabilità e Autoparco, Carlo Bolino, a seguito dell’articolo dove è stato considerato un “fedelissimo del sindaco Pierluigi Biondi”. Abruzzoweb ha dato notizia della sua lettera, nel ruolo di componente della Cisl Funzione pubblica e della rsu al Comune dell’Aquila, inviata per conoscenza anche a tutti e 500 circa i dipendenti comunali, in cui si denuncia la mancata applicazione, dopo due anni passati invano, del decreto legge 36 del 2023, che prevede l’attivazione delle polizze assicurative a assicurativa dei rischi legali e pecuniari in cui può incorrere nello svolgimento dell’attività amministrativa, il personale comunale. Bolino ha denunciato poi che le polizze assicurative sono state invece garantite a seguito di una convenzione stipulata a giugno, ai dipendenti dell’Ufficio speciale ricostruzione del Comune dell’Aquila, l’Usra, e dei Comuni del cratere, l’Usrc, chiamati dal Comune dell’Aquila a dare supporto per le pratiche della ricostruzione pubblica e in altre opere di interesse strategico.
LA NOTA DI BOLINO
Gentile direttore
in riferimento all’odierno articolo comparso sulla Sua testata giornalistica e con il titolo “per noi nessuna polizza assicurativa – Bolino CISL contro Amministrazione Biondi” apprendendo dallo stesso di essere un “uomo di fiducia (??)” del Sindaco per il quale nutro un profondo sentimento di stima e amicizia personale, ritengo doveroso un chiarimento sulla questione ben rappresentata nella sostanza ma non nel senso della richiesta formulata dalla Sigla Sindacale.
Tacendo sul fatto che sia stata strumentalmente fornita all’esterno una mail interna dello scrivente indirizzata alla delegazione di parte pubblica che, sia chiaro, non è composta da rappresentanti politici ma esclusivamente dalla dirigenza delegata a tale scopo, nel merito si ritiene una doverosa premessa
Sono componente RSU ormai da anni e di trattative sindacali ne abbiamo affrontate a decine con tutte le Amministrazioni che si sono susseguite nel tempo anche nel periodo post sisma circa le assunzioni del personale ex RIPAM e in quei contesti si sono verificate discussioni accese e dai contenuti forti.
La richiesta formulata all’Amministrazione delle polizze a garanzia dei RUP previste dalla Norma, è scevra da qualsivoglia considerazione o posizione politica dello scrivente e del Sindacato cui appartengo e qualsiasi discussione, semmai ci sia stata, rientra nell’alveo del confronto costruttivo tra le parti smentendo fermamente e radicalmente qualsiasi discussione tra lo scrivente e il Sindaco.
In questi ultimi anni e dall’ingresso dell’attuale amministrazione, abbiamo raggiunto per il personale dell’Ente obbiettivi insperabili sommariamente riassumibili : dalla stabilizzazione del personale precario (dal 2010!), incentivi stipendiali, all’aumento del riconoscimento economico per i servizi di reperibilità dell’Ente che toccano per altro le fasce più basse, del piano neve, dell’aumento delle indennità del personale “quadro” in ausilio alla Dirigenza che, ricordiamo, fino al 2019 era composta di soli due dirigenti tecnici e attualmente stiamo lavorando con i Direttori di Dipartimento per trovare soluzioni economiche che possano incentivare il personale tutto dell’Ente nell’ambito di ciò che il CCNL consente.
Rammentiamo, solo per dovere di cronaca, le agevolazioni preventivamente condivise con le sigle Sindacali e concesse al personale nel periodo della pandemia, da aiuti economici alla possibilità di lavorare in remoto, alle iniziative avviate per contenere la trasmissione del contagio creando postazioni di lavoro separate nelle varie sedi fornendo anche strumenti informatici specifici e potrei continuare ma non mi pare essere questo il tema di oggi.
Per i motivi innanzi esposti, ritengo che il “senso” dell’articolo basato su posizioni di scontro, non sia coerente con la giusta richiesta formulata per il mio tramite dalla CISL da considerare invece un percorso costruttivo, di dialogo di condivisione delle scelte e di giusto coinvolgimento per raggiungere obbiettivi che, per altro, la Norma stabilisce ma che poi all’atto pratico, le Compagnie assicurative si sottraggono preferendo fare singoli contratti perché più remunerativi.
In ultimo e non meno importante ritengo doveroso sottolineare che la disparità di trattamento economico tra il personale Comunale e quello U.S.R.C. / U.S.R.A., risale ad anni fa con la Legge Barca non certo imputabile alla attuale Amministrazione Civica che, in verità, per il tramite del Direttore di Dipartimento Dott. Amorosi, ha tentato una equiparazione




