CHIETI – Scade a metà luglio il contratto del primo gruppetto di precari del Comune di Chieti che rischia di non venire riconfermati a causa della mancata firma della certificazione del Patto di stabilità entro i termini di legge. Il 5 agosto, invece, è prevista la scadenza per il resto dei precari.
Complessivamente sono 28 i dipendenti a rischio, tra tecnici e amministrativi e, a due giorni dalla scadenza per il primo gruppo, non c’è aria di proroga nelle stanze del Comune, nonostante le sollecitazioni di sindacati e forze d’opposizione.
È quanto fa sapere il consigliere comunale Luigi Febo, capolista di “Chieti per Chieti” che ricorda che “tutto questo accade perché la Giunta di Umberto Di Primio non ha inviato, entro i termini previsti dal Ministero dell’economia, la certificazione del saldo finanziario conseguito per la verifica degli obiettivi del Patto di stabilità”.
“Non si riesce neanche a capire il silenzio del sindaco – prosegue – Probabilmente starà cercando qualcuno su cui scaricare le responsabilità. Purtroppo per lui, in questa occasione, non può nascondersi dietro la crisi economica o la spending review, ma può solo ammettere e farsi carico delle proprie responsabilità”.
“Il mio invito – conclude Febo – è quello di cercare insieme, maggioranza e minoranza, una soluzione. Altre amministrazioni, anche in deroga al patto di stabilità, sono riuscite a salvaguardare i posti di lavoro con delibere ‘salva precari’. Approfondire e vedere se vi sono strade percorribili è doveroso”.






