FALCIANO DEL MASSICO – Cittadini, da oggi in poi è vietato morire.

No, non è una frase figlia della follia, né la battuta di un film tragicomico, ma il contenuto di un’ordinanza, la numero 9, con cui il medico Giulio Cesare Fava, primo cittadino di Falciano del Massico, nel Casertano, ha espressamente vietato la morte alla popolazione.

Perché? Semplice: manca il cimitero.

Questa macabra storia tutta italiana è stata riportata dalla edizione di oggi del quotidiano il Mattino.

“Il problema – si legge nell’articolo pubblicato sul sito on line del quotidiano – e paradossale ma semplice: nel paese manca il cimitero, e per le tumulazioni i falcianesi, seppur controvoglia, usano quello del comune accanto, Carinola. Il rapporto tra i due paesi però è difficile: Falciano, staccatosi nel lontano 1964 da Carinola, è una sorta di ‘fratello minore’ poco considerato”.

Fava ha spiegato che si tratta di “una situazione che si trascina da quasi cinquant’anni. Più recentemente è stato deciso l’ampliamento del cimitero di Carinola, ma non parte e non sappiamo perchè, il comune non ci informa sugli atti”.

Da qui la decisione, come precisa lo stesso quotidiano di Napoli: uscire dal consorzio ‘forzoso’ con il comune vicino e costruire un proprio cimitero.

Ma, nonostante l’aria di allegria che si respira in paese, “già due anziani hanno disobbedito”, ha fatto sapere il sindaco.