L’AQUILA – Si normalizza la situazione del Consiglio territoriale di partecipazione “L’Aquila Centro”, una delle circoscrizioni reintrodotte dal Comune capoluogo che, al momento di eleggere i vertici, si era spaccato politicamente, approdando al compromesso di nominare due vice presidenti, ipotesi non prevista ma neanche vietata dal regolamento comunale.
Uno di questi, Umberto Giancarli, espressione del gruppo misto Pd-Appello per L’Aquila che si oppone alla presidente, Fabiana Costanzi, ha rassegnato le dimissioni con una stringata nota.
Resta un solo vice, Giorgio Leocata, del movimento civatiano Possibile.
“Motivi di lavoro” sono quelli che adduce Giancarli, 27 anni, nella sua nota in cui si dimette anche da consigliere: verrà sostituito da Fabrizio Aquilio, legato, secondo quanto appreso dalla presidente, ad ambienti di centrodestra.
“Avevamo parlato e mi aveva espresso disagio per non poter partecipare alle riunioni, gli sono grata per questa consapevolezza, gli fa onore – spiega la Costanzi – Quell’elezione mi ha molto amareggiato perché siamo stati l’unico Cpt a spaccarsi: si diceva che avrebbe apportato una ventata di freschezza con la sua giovane età e mancanza di esperienza, mi ero incuriosita”.
Sul piano politico, fa notare la presidente, “Un sostenitore di Appello per L’Aquila si è dimesso, quindi da due ne rimane uno. Le speranze riposte in lui da parte del Consiglio che lo ha votato sono andate fallite”, conclude.



