L’AQUILA – “In riferimento ai recenti articoli apparsi sugli organi di stampa a firma dello Spi-Cgil che si dice pronto alla mobilitazione per dire no alla chiusura degli uffici postali, appare inverosimile e paradossale che il citato sindacato, da una parte firma accordi regionali, come ad esempio il 25 marzo, che hanno decretato la chiusura di alcuni uffici postali e l’apertura a giorni alterni di altri uffici, dall’altra scende in piazza per contestare tali chiusure”.
Lo afferma in una nota Roberto Montagnani, commissario provinciale Ugl telecomunicazioni dell’Aquila.
“L’Ugl comunicazioni – aggiunge – con grande senso di responsabilità si è opposta all’accordo contestando i contenuti e i principi invitando l’azienda Poste italiane a rivedere la propria politica aziendale, in quanto, penalizza soprattutto i territori montani. Considerato che nei comuni montani come Campotosto, Goriano Sicoli, Castel di Ieri, Fagnano alto ed altri, l’ufficio postale rappresenta uno stimolo di continuità alleviando e ricreando equilibri per un vissuto e riscontrato stato di isolamento, è importante preservare i servizi esistenti e attivare nuovi servizi come i trasporti al fine di ricreare i presupposti per un rilancio del turismo e dell’economia locale”.
“Con questo obiettivo l’Ugl comunicazioni – conclude Montagnani – sta organizzando una conferenza sui servizi, coinvolgendo i cittadini e tutti i sindaci dei comuni montani con l’intento di scongiurare una crisi nella quale le uniche vittime saranno le piccole realtà interne”.
ANTONIO CENTI (ANCI): “INTERVENGA CHIAMPARINO”
L’AQUILA – Il presidente di Anci Abruzzo Antonio Centi, ha richiesto al presidente dell’Anci e sindaco di Torino, onorevole Sergio Chiamparino, “di intervenire a nome dell’associazione su Poste S.p.a. – come si legge in una nota – perché sia bloccata la ricorrente tentazione di tale Ente tesa alla chiusura degli uffici postali dei piccoli Comuni, in particolare nelle frazioni di detti Comuni in gran parte della Provincia dell’Aquila”.
“Non ha valore in tal senso – prosegue Centi nella nota – l’affermazione che Poste S.p.a. sarebbe impegnata solo al mantenimento di uno sportello postale in ogni Comune perché, come detto, molti Comuni abruzzesi dispongono di decine e decine di frazioni, largamente popolate, distanti fra di loro e dal centro capoluogo svariati chilometri e ciò naturalmente fa facilmente immaginare uno scenario di scadimento della qualità della vita soprattutto per le persone anziane”.






