AVEZZANO – “Un tavolo immediato” con la Regione Abruzzo, le rappresentanze sindacali e l’azienda Burgo per chiedere l’intervento del governo in tempi strettissimi.
È la richiesta che farà il sindaco di Avezzano (L’Aquila), Gianni Di Pangrazio, al presidente della Giunta, Luciano D’Alfonso, dopo l’annuncio da parte dei sindacati dell’imminente chiusura dello stabilimento Cartiere Burgo di Avezzano, vicenda che il primo cittadino definisce come “l’ennesimo schiaffo all’economia del territorio marsicano”.
Già stamattina il sindaco incontrerà i sindacati in occasione di un primo tavolo per discutere le gravi difficoltà economiche della società, “che non consentono di fare investimenti sullo stabilimento”, annunciate ieri ai sindacati dal responsabile delle risorse umane dell’azienda, Franco Montevecchi.
La fabbrica, che non riaprirà i battenti dopo la chiusura estiva per ferie, occupa circa 220 dipendenti.
“Una situazione gravissima che mette in ginocchio molte famiglie e il territori già provato dalla crisi di altre aziende come la ex Micron – prosegue Di Pangrazio – Chiederemo un incontro immediato con l’amministratore delegato della Burgo, con i sindacati e con D’Alfonso che dovrà chiedere incentivi rapidi al ministero delle Attività produttive per scongiurare la chiusura dell’azienda”.
Di Pangrazio ha appreso la notizia della chiusura della cartiera ieri pomeriggio, durante la riunione dei sindaci del Progetto Marsica, un’alleanza dei primi cittadini nata dopo l’esclusione del territorio dai fondi Ue 2014/2020 art 107.3.C.
“Abbiamo costituito questo modello giuridico ad hoc per prendere decisioni comuni e fare interventi efficaci: stiamo facendo delle istanze che presenteremo a D’Alfonso il prossimo 3 settembre riguardanti vari aspetti del territorio – anticipa – dalle infrastrutture,ai bacini idrici, dalle start up, all’interporto di Avezzano”.
“Abbiamo capito che di fronte al danno subito bisogna essere uniti e decisi. La stessa determinaazione dovrà essere messa per risolvere il problema della Burgo”, conclude.
Il gruppo Burgo ha annunciato ieri pomeriggio, nel corso di un incontro con le organizzazioni sindacali, la cessazione dell’attività nello stabilimento di Avezzano.
“Una notizia gravissima quanto inaspettata – hanno detto Antonio Fiasca (Fistel-Cisl), Sigismondo Sansoni (Slc-Cgil) e Alfredo Moschettini (Uilcom-Uil) – in quanto l’azienda non aveva dato segnali di difficoltà così evidenti. In ballo ci sono più di 200 posti di lavoro, senza considerare l’indotto”.
“Facciamo appello alle istituzioni affinché si attivi subito un tavolo governativo, alla presenza dell’amministratore delegato del gruppo Burgo, per valutare una soluzione alternativa alla chiusura dello stabilimento, che salvaguardi i livelli occupazionali e il futuro dell’azienda”, hanno concluso.
VESCOVO SANTORO: “SPOGLIAZIONE DELLA MARSICA”
“La chiusura della Cartiera è l’ennesima notizia della spogliazione produttiva della Marsica”.
Lo scrive in una nota il vescovo dei Marsi, monsignor Pietro Santoro.
“Le modalità dell’annuncio dimostrano, ancora una volta, la brutalità di un’economia che relega il lavoro come una variabile della finanza e la persona come scarto da eliminare”, sbotta.
“Non è più tempo di considerare la Marsica come la periferia ignorata nel Sistema-Regione-Nazione. Non è più tempo di balletti verbali – conclude il presule – Si svegli chi si deve svegliare”.
LOLLI, ”AZIONI PER SCONGIURARE CHIUSURA”
Appresa la notizia, il vice Presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, anche nella sua veste di assessore con delega alle Attività Produttive e Crisi Industriali, ha dichiarato a Regione Flash che “si tratta di una notizia drammatica che colpisce una azienda simbolo di un territorio già duramente colpito, in questo ultimo periodo, da crisi industriali e da centinaia e centinaia di licenziamenti”.
“In questo caso si tratta di circa 200 lavoratori e vale la pena di ricordare che grazie a un durissimo accordo sindacale, recentemente l’azienda aveva effettuato un drastico ridimensinamento dei livelli occupazionali, passando da 300 alle attuali 200 unità”.
Lolli ha anche annunciato che “i sindacati hanno unitariamente chiesto un tavolo nazionale per affrontare questa crisi e scongiurare un ennesimo colpo così grave all’economia e alla vita sociale della Marsica e dell’intero Abruzzo”.
Anche Lolli sarà presente a questo incontro e metterà in campo “una serie di proposte possibili per impedire che questa azienda vada via dal nostro territorio”.
BERARDINETTI: “NON CI POSSIAMO PERMETTERE CHE CHIUDA”
“La Cartiera Burgo è un’istituzione del nucleo industriale di Avezzano e per questo non ci possiamo permettere che chiuda i cancelli creando un’ulteriore emorragia occupazionale nella Marsica”, ha commentato il consigliere regionale di Regione facile Lorenzo Berardinetti.
“Ci attiveremo subito per dialogare con azienda e parti sociali cercando delle soluzioni valide per scongiurare questa ennesima catastrofe nell’industria del territorio. Non è più tempo di fare inutili promesse soprattutto nel rispetto dei lavoratori e delle loro famiglie”.
GIUSEPPE DI PANGRAZIO: “AZIONI PER SCONGIURARE CHIUSURA”
“Chiederò un incontro urgente già domani al presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, e all’assessore regionale alle Attività produttive e crisi industriali Giovanni Lolli, affinché si attivino per scongiurare la chiusura dello stabilimento Burgo di Avezzano, dopo la comunicazione avvenuta oggi dalla dirigenza della cartiera”.
Lo afferma il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, in merito alla notizia appresa oggi della chiusura della storica cartiera Burgo di Avezzano. A rischio ci sono 200 lavoratori.
“È stata una notizia gravissima, fatta giungere ai lavoratori senza prima avviare un tavolo di concertazione con le istituzioni locali e regionali – aggiunge Di Pangrazio – Al presidente D’Alfonso e all’assessore Lolli chiederò di sensibilizzare il governo nazionale affinché la vertenza della cartiera Burgo possa essere affrontata immediatamente per scongiurare l’ennesimo colpo così grave all’economia abruzzese e al sistema industriale della Marsica”.



