L’AQUILA – L’Abruzzo per il suo sviluppo economico punta sulla ricerca e nell’innovazione ed è per questo che il presidente della Regione, Gianni Chiodi, guarda ad “un centro unico di ricerca di eccellenza per la ricerca scientifica, industriale e lo sviluppo sperimentale”.
Il punto è stato fatto al workshop su “Ricerca, Innovazione, Diffusione:opportunità per lo sviluppo sostenibile dell’Abruzzo” organizzato dal Crab, Centro di ricerche applicate alla biotecnologia.
In cantiere un progetto di legge regionale, al vaglio delle commissioni regionali, che dovrà essere approvato nel giro di qualche mese e sarà volto alla ricerca e l’innovazione d’Abruzzo. Si tratta di una società per azioni denominata CRIA finalizzato ad attività di ricerca scientifica, industriale e sviluppo sperimentale che ricomprende Crab, Cotir e Crivea.
“La ricerca, l’innovazione e l’internazionalizzazione – ha aggiunto Chiodi – sono importantissimi perché offriamo al nostro sistema economico la possibilità di essere competitivi ma molto scetticismo si è determinato nel tempo intorno al concetto di ricerca. È importante che si tratti di una ricerca di qualità altrimenti le risorse non saranno mai sufficienti”.
Dalle parole ai fatti attraverso i fondi Fesr, 90 milioni di euro, i fondi Fas, 60 milioni, e l’investimento a lungo termine del Gran Sasso Science Institute (Gssi), un progetto di rilievo internazionale fortemente voluto dalla Regione e finanziato attraverso fondi regionali e risorse del commissario per la Ricostruzione di cui ne beneficeranno l’università, le imprese e l’intero territorio abruzzese per creare una nuova economia legata alla conoscenza, alla formazione e alla valorizzazione del capitale umano destinato alla ricerca, attraverso progetti di alta formazione.






