CHIETI – Ancora un nulla di fatto per la vertenza Sixty dopo le quasi quattro ore del vertice di oggi pomeriggio presso la sede di Confindustria Chieti.

I rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil c’erano tutti, mancava, invece, il plenipotenziario della nuova proprietà Paolo Bodo. Per Sixty il vertice è stato portato avanti da Domenico Gentile, direttore del personale dello stabilimento teatino.

“Siamo usciti con più dubbi e punti interrogativi di quando siamo entrati”, afferma con una grossa dose di sfiducia il rappresentante Cgil Carlo Petaccia.

“Questa vertenza Sixty – dice ancora Petaccia – ci sembra una partita a scacchi, dove vince chi conserva i nervi più saldi”.

L’incontro sulla presentazione del piano industriale della nuova proprietà, la Crescent Hide Park, aveva preso avvio ieri e doveva concludersi oggi. Ma, nonostante le ore di discussione, è stato aggiornato a lunedì prossimo, questa volta, auspicano i sindacati, con la presenza di Bodo.

Per adesso rimane un piano industriale ancora non condivisibile, a giudizio della Cgil. Tanti sono gli interrogativi irrisolti, soprattutto sulle società satellite che dovrebbero corredare l’attività della newco che, affittando un ramo d’azienda della Sixty, riprenderebbe al lavoro una cinquantina di lavoratori.

Le società satellite, invece, potrebbero riassumerne tra i 60 e 70. Queste nuove aziende dovrebbero occuparsi dei settori della prototipia (realizzazione dei prototipi) del modellismo, del taglio e della logistica. Non è dato sapere fino a quando.