CHIETI – La prima novità di oggi al teatro Marrucino di Chieti si chiama Federica Di Martino, giovane attrice ortonese che si occupa del cartellone di prosa, presentato alla presenza del direttore artico Ettore Pellegrino, del presidente del cda del teatro Paolo Roccioletti e del senatore Fabrizio Di Stefano.
La Di Martino conosce già il teatro Marrucino per averne calcato le scene, adesso vi ritorna nel ruolo di consulente per la prosa. Il suo cartellone è fatto di tre commedie (una gialla, una contemporanea e una classica) e tre drammi classici. Il tutto a partire da gennaio prossimo fino ad aprile.
Si parte a fine gennaio con la prima commedia “Un ispettore in casa Birling”, spettacolo che gira per le sale con successo da oltre un anno, per la regia di Giancarlo Sepe e con Paolo Ferrari e Andrea Giordana tra gli attori.
A febbraio c’è poi una prima nazionale, “cosa che non avveniva da un po’ di anni al Marrucino”, come ha sottolineato il senatore Di Stefano. Si tratta di un omaggio al Vate, nel centenario della nascita, intitolato “Gabriele D’Annunzio, tra amori e battaglie”, liberamente tratto dal libro di Giordano Bruno Guerri “L’amante guerriero”, con la regia di Francesco Sala.
A fine febbraio c’è poi il primo dei due riallestimenti che si faranno al teatro teatino. Il primo è affidato a Diego Abatantuono, alla sua prima regia teatrale, con la commedia “Vengo a prenderti stasera”, che ha debuttato al Festival di Spoleto e che verrà riallestito Chieti permettendo così alla compagnia di stare quattro giorni in città e fare incontri con la cittadinanza e con target particolari come quello degli studenti universitari.
Lo stesso discorso vale a inizio marzo per “La Trappola” di Gabriele Lavia addattamento da una novella di Pirandello.
A metà marzo in palcoscenico ci sarà un classico di Molière, “Il borghese gentiluomo, commedia danzata, con Massimo Venturiello e Tosca, per la regia dello stesso Venturiello.
Si chiude a fine aprile ancora con Pirandello e il suo “Come tu mi vuoi” per la regia di Francesco Zecca e tra gli interpreti Lucrezia Lante Della Rovere.
Prima della prosa, infine, al Marrucino, parte la concertistica con “Natale in casa Nazaret”, (21 dicembre ore 21) racconto in musica per voci bianche (Coro delle voci bianche del teatro Marrucino e l’Orchestra sinfonica abruzzese).
L’anno prossimo, invece, ci saranno i concerti del ciclo Beethoven: il primo il 19 febbraio (Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in do min. op.37 e Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 in sol mag. op.58), il secondo il 5 marzo (Coriolano, ouverture in do min. op. 62, Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in do mag. op.15 e Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in si bem. op.19) e l’ultimo il 19 marzo (Concerto per pianoforte e orchestra n. 5 in mi bem mag. op.73 “Imperatore”) che vedrà anche l’esecuzione di una serenata di Brahms (n.1 in re mag. op.11). (ar.ia.)



