CHIETI – “Quando si dice che il tempo è galantuomo non sempre si afferma un luogo comune, ma talvolta è un affermazione vera ed impegnativa”.
Lo afferma con soddisfazione il capogruppo del Partito Democratico (Pd) alla provincia di Chieti, Camillo D’Amico, dopo aver appreso del positivo esito in favore del Gruppo di Azione locale (Gal) “Maiella Verde”, risultato primo in graduatoria in provincia di Chieti per l’azione legata ai fondi europei “Leader” del Piano di Sviluppo Rurale 2007 – 2013 della regione Abruzzo decretato dalla giunta regionale lo scorso 31 Gennaio con delibera numero 54.
“Il Pd e l’intero centro – sinistra – spiega – dovettero mettere in campo forza e notevole energia persuasiva per evitare che la provincia di Chieti, già socia fondatrice del Gal Maiella Verde, non aderisse a un costituente nuovo gruppo poi risultato perdente nella graduatoria finale. Notevoli furono le resistenze alle nostre richieste perché forti e pressanti erano le sollecitazioni di natura politica esterna che insistevano per tradire un patto già esistente. Lo stesso era da tutti ritenuto soddisfacente per il lavoro che aveva svolto, per la credibilità della partnership che si era nel frattempo consolidata e per la credibilità del progetto s’intendeva presentare in assoluta continuità con l’esperienza precedente pur nella logica di una più ampia e necessaria aggregazione”.
“Questa notizia – conclude D’Amico – non divulgata in precedenza ovviamente affatto per nostra colpa o responsabilità, fa giustizia di quanti nel centro – destra considerano il territorio amministrato proprietà privata, governata da docili ed ubbidienti vassalli e la provincia di Chieti un proprio feudo anche non essendone legittimati dal voto popolare e concorre alla restituzione di orgoglio e dignità a chi l’ha sempre difesa e rappresentata rispettandone istanze e necessità come il centro – sinistra è abituato da sempre a fare. È una chiara sconfitta di chi pensa che, il ruolo di governo, sia sinonimo di puro esercizio del potere nella più becera rappresentazione del Berlusconismo più spinto e volgare; il nostro auspicio è che, questo atto, faccia presto il paio con altri più netti e basati sul consenso dei cittadini per ridare un po’ di sano e buon governo al territorio”.






