CHIETI – La faccenda doveva chiudersi in settimana e invece qualcosa non è andato come previsto e per il rimpasto di deleghe in seno alla Giunta comunale di Chieti bisognerà attendere la prossima settimana.

Il sindaco, Umberto Di Primio, aveva anticipato informalmente che entro ieri avrebbe sciolto tutti i dubbi e nella giornata di oggi avrebbe comunicato le sue decisioni alla stampa, e invece sembra abbia deciso soltanto di togliere qualche delega al vice sindaco Bruno Di Paolo, al centro in questi giorni di una violenta polemica sui dipendenti del Comune di cui è il responsabile politico come titolare del Personale.

Nomina che, come appare scontato, gli verrà ritirata. Di Primio, stando alle voci di corridoio, dovrebbe ritirargli anche la delega ai rapporti con la presidenza del Consiglio comunale e lasciargli quella ai servizi cimiteriali e, soprattutto, quella di vice sindaco.

Che fosse la delega di vice sindaco, povera dal punto di vista amministrativa ma prestigiosa sul piano politico, quella alla quale Di Paolo tenesse di più era noto. Ma si sapeva anche che il primo cittadino avrebbe voluto toglierla a causa dei numerosi screzi tra Di Paolo e la sua maggioranza e anche del fatto che fuori dalla città di Chieti il movimento politico da lui capeggiato, Giustizia sociale, aveva tentato alleanze col centrosinistra.

Ma il sindaco sembra essere rimasto col cerino acceso in mano, visto che l’altro principale alleato, l’Unione di centro, ha spiazzato tutti rifiutando il posto di numero due dell’esecutivo. Sembra che Di Primio, infatti, avrebbe voluto vice sindaco l’assessore Udc Antonio Viola, al momento fuori Italia, in viaggio a Cuba.

È stato comunque il coordinatore cittadino e presidente provinciale Udc, Andrea Buracchio, a rifiutare la proposta che prevedeva, comunque, la cessione di deleghe pesanti, come quella alle attività produttive.

Insomma, staremo a vedere la prossima settimana se il rimpasto si risolverà nella sottrazione di deleghe al vice sindaco o in qualcosa di più sostanzioso. (ar.ia.)