CHIETI – La conclusione quasi in rissa del Consiglio comunale di ieri ha provocato la richiesta di dimissioni del presidente dell’Assise Marcello Michetti (Popolo delle libertà) da parte delle forze di opposizione.
In conferenza stampa oggi è stata ripercorsa l’ultima parte della seduta consiliare, a partire dall’ultimo punto all’ordine del giorno, la richiesta dell’Udc di costituire un fondo per i più bisognosi, dalla cui discussione è partita la polemica per cui stavano per venire alle mani i consiglieri Renato Di Salvatore (Partito democratico) e Enrico Bucci (Giustizia sociale), quest’ultimo in difesa della religione cristiana e il primo del principio del rispetto delle diverse sensibilità in tema di religione.
Il capogruppo della Federazione della sinistra Riccardo Di Gregorio ha accusato Michetti di essere “incapace a gestire l’Assise civica” e fazioso nel coordinare gli interventi dei consiglieri di centrosinistra e centrodestra. Insomma, non sarebbe più garante delle istituzioni.
Si chiama in causa anche il prefetto Fulvio Rocco de Marinis cui si chiede un intervento per sanzionare la “violenza verbale” attribuita al consigliere Bucci, visto che il suo, sottolinea Di Gregorio, non è un atteggiamento isolato.
Non viene risparmiato neanche l’atto della benedizione dei nuovi locali che hanno ospitato l’assise consiliare, definito dal capogruppo Di Gregorio “sicuramente fuori luogo giacché il Consiglio è la rappresentazione della massima laicità dello Stato nonché espressione variegata di esponenti di religioni e credi differenti”.
Il consigliere Di Salvatore ha ribadito proprio questo concetto: “Anche se cristiano e credente – ha detto – non posso tollerare che le massime istituzioni cittadine non difendano la laicità dello Stato”.
“Alcuni ‘sepolcri imbiancati’ – ha continuato Di Salvatore – non possono pretendere di essere dei tuttologi, al tempo stesso offendere e strizzare l’occhio al mondo cattolico anche in un’Assise civica che per definizione è laica e liberale”.
E ce n’è anche per l’Udc, accusato di essere ambivalente negli prese di posizione in Consiglio comunale. Il capogruppo Pd Alessio Di Iorio ha chiesto al partito di Casini maggiore chiarezza nelle scelte politiche. (ar.ia.)




