CHIETI – Il giudice per l’udienza preliminare Paolo Di Geronimo ha deciso di archiviare l’indagine aperta a seguito dell’esposto dell’ex direttore generale dell’università di Chieti Marco Napoleone che vedeva accusato l’allora rettore dell’Ateneo, Franco Cuccurullo, di falso e abuso d’ufficio.

L’udienza si è svolta stamane al tribunale di Chieti a seguito di una vicenda partita a settembre del 2011 quando l’ex plenipotenziario dell’università dannunziana si è visto revocato il contratto di lavoro che sarebbe dovuto scadere a dicembre del 2012.

Il contratto era stato definito “inefficace” a seguito di un parere rilasciato dall’avvocato Gioia Vaccari che aveva spiegato il motivo nel fatto che le successive proroghe non erano state approvate dal consiglio d’amministrazione dell’università.
 
Napoleone aveva subito proposto un ricorso in via d’urgenza (ex art. 700) per essere reintegrato sul posto di lavoro, che però è stato respinto dal giudice del lavoro. Contemporaneamente l’ex direttore aveva depositato un ricorso al Tar contro il bando per individuare il nuovo direttore generale, ricorso per il quale il Tar si è dichiarando incompetente spiegando che la questione riguardava il giudice del lavoro.

Non ha avuto buon esito neanche il secondo ricorso intentato dall’ex direttore per silenzio in adempimento, sempre davanti al Tar, che lo ha rigettato. A breve, però, sull’argomento deve esprimersi il Consiglio di stato.

In ballo, infine, c’è anche un ricorso proposto dalla “d’Annunzio” che chiede a Napoleone la restituzione di cifre che sarebbero state percepite illegittimamente.

Per quanto riguarda l’ultima sentenza, invece, la Procura aveva già chiesto l’archiviazione ma il giudice si era opposto. Nel frattempo, però, Cuccurullo aveva depositato in Procura una memoria difensiva che sarà bastata a sciogliere le perplessità del gup che quindi ha archiviato l’indagine. (ar.ia.)