CHIETI – “Con gli occhi sul territorio è il docufilm che le classi terze e quarte di informatica e trasporti dell’Istituto Di Savoia di Chieti stanno sviluppando per restituire un quadro del territorio di Chieti in relazione al lavoro e per capire come l’occupazione ha influito sulle trasformazioni del territorio”.
Lo spiega Rina Di Crescenzo docente di italiano che ha spiegato che si tratta di un laboratorio di indagine nella memoria del territorio e dei suoi luoghi simbolo di un passato che vedeva una florida realtà industrializzata a Chieti Scalo.
“Il docufilm ripercorrà la storia dell’occupazione in alcune realtà della zona industriale di Chieti – illustra la docente di storia Annamaria Campana – anche attraverso il racconto di ex alunni dell’Itis che hanno lavorato in alcune di quelle aziende che hanno avuto destini diversi: la Burgo che ha chiuso da anni, la Tales che è stata oggetto di una vertenza che si è conclusa da pochi anni e ha visto i suoi lavoratori riassorbiti altrove e la Walter Tosto che è un’azienda attiva presente sul territorio”.
Il progetto si svolge in collaborazione con l’Ansa e la casa editrice Minimum fax ed è inserito in un discorso al latere del lo percorso curricolare per proiettare gli studenti in nel mondo del lavoro che si affianca già a fianco del loro percorso curriculare come scelta tematica deve predisporli ad entrare nel mondo del lavoro.
“Un docufilm – aggiunge la docente Antonella Aceto – per capire come il territorio è mutato proprio grazie alla presenza della Burgo nata nel 1938: le case del villaggio Celdit, per esempio, sono state costruite insieme al campo di calcio del quartiere, per i dipendenti della cartiera”.
Il progetto sta mettendo i ragazzi dell’Itis in ascolto della comunità grazie a interviste e osservazioni del territorio attraverso mappe, disegni e riprese audiovisive.
“Dallo studio della cartografia stanno emergendo notizie interessanti – si deduce infatti che negli anni ’50 l’urbanizzazione era presente prevalentemente intorno alla cartiera e dal Prg si osserva che lentamente l’urbanizzazione è aumentata: mentre prima la cartiera era un luogo a se stante, oggi come si osserva da Google Earth è inglobata nell’urbanizzazione”.
Oltre al lavoro degli studenti dell’Itis, il materiale audiovisivo raccolto sarà trasformato in un docufilm grazie ai registi Milo Dionisio e Kami Fares, mentre i testi saranno curati dalla scrittrice Carla Susani in collaborazione con il giornalista Paolo Piras.



