L’AQUILA – Il Consiglio di Stato spiana la strada alla realizzazione del mega impianto fotovoltaico Le paludi di Celano, in provincia dell’Aquila, esteso per oltre 40 ettari, capace di produrre 20 megawatt di energia elettrica, consentendo al comune marsicano di incassare 5,2 milioni l’anno per vent’anni.

Con sentenza definitiva, ha annunciato oggi il sindaco di Celano nonché senatore del Nuovo centro destra, Filippo Piccone, i giudici amministrativi di secondo grado, accogliendo il ricorso del Comune, hanno annullato la precedente sentenza del Tribunale amministrativo regionale che aveva sottratto l’appalto alla ditta marchigiana Troiani e Ciarrocchi, dando ragione al ricorso della seconda classificata nella gara indetta nel marzo 2013 dal Comune, ovvero la Toto Spa Costruzioni Generali, società di Carlo Toto, imprenditore abruzzese che tra le altre cose gestisce, non senza essere oggetto di polemiche per i pedaggi troppo alti, i tratti autostradali della A24 e A25.

La Toto spa aveva contestato la mancanza di alcuni requisiti tecnici della Troiani e Ciarrocchi, sostenendo anche che la stessa aveva realizzato una società di progetto con un socio terzo che poi non ha partecipato alla gara, mentre il contratto di aggiudicazione è stato firmato dal Comune di Celano con la società di progetto e non con il soggetto giuridico che ha vinto. 

Il Comune, oltre che contestare nel merito gli aspetti tecnici e formali, ha sostenuto, spuntandola davanti al Consiglio di Stato, che il requisito discriminante per l’aggiudicazione dell’appalto ala Troiani e Ciarrocchi è stato quello dell’offerta economica, tanto è vero che quest’ultima ha messo sul piatto 16 milioni di euro in più rispetto alla Toto spa.

Si conclude così un’estenuante contenzioso giuridico che aveva ritardato l’avvio dei lavori, dell’importo di 60 milioni di euro di fondi statali e che ora potranno essere completati nel giro di sei mesi.

L’impianto sarà di proprietà del Comune, la ditta aggiudicatrice si dovrà occupare della realizzazione e della manutenzione del parco nonché di tutte le opere, le strutture, gli apparecchi o apparati necessari per l’istallazione, la conduzione e la connessione alla rete elettrica del fotovoltaico. 

Il Comune di Celano rimarrà proprietario dell’impianto e lo potrà riappaltare dopo 20 anni, allo scadere della concessione.  
La ditta vincitrice dovrà anche avviare diversi servizi aggiuntivi per la comunità celanese.

“Questa è una grande giornata – il commento di Piccone – perché a causa di questa vicenda giudiziaria lunga e complessa  il Comune è stato bloccato per due anni, e ciò ha provocato un contraccolpo a tutta l’attività amministrativa, impedendo di fatto una pianificazione degli interventi e delle opere da realizzare e già programmate. Ma ora non ci saranno più ostacoli per realizzare una grande opera che porterà immensi benefici a tutto il territorio”.

“Con i cento milioni che entreranno in casa – anticipa Piccone – in primo luogo abbatteremo le tasse, poi attiveremo un bonus fiscale per i cittadini di 500 euro l’anno, in modo da poter ridistribuire equamente parte dell’introito. E ancora, completeremo il programma comunale delle opere pubbliche e sosterremo l’occupazione giovanile, con la possibilità di attivare borse lavoro temporanee per almeno un centinaio di giovani”.