L’AQUILA – Il numero dei beneficiari del contributo di autonoma sistemazione (Cas) nel Comune dell’Aquila è diminuito a 11.556 persone, rispetto alle 25.583 persone della scorsa settimana.
Il Sed (Servizio elaborazione dati) della Struttura per la gestione dell’emergenza (Sge), su richiesta del Comune dell’Aquila, ha proceduto alla chiusura delle pratiche del contributo di sistemazione autonoma, dopo aver ricevuto le nuove autodichiarazioni pervenute sulla base dell’ordinanza n.3870 del Presidente del consiglio dei Ministri.
Si tratta del provvedimento della scorsa primavera, che prevedeva la necessità di presentare un’autodichiarazione per verificare la permanenza dei requisiti per ottenere il beneficio, alle condizioni previste nell’ordinanza medesima.
Nel dettaglio, 1.782 pratiche (3.334 persone) sono state chiuse perché i beneficiari hanno dichiarato di possedere un’abitazione agibile nella provincia in cui erano temporaneamente sistemati al momento della dichiarazione (per i domicili temporanei all’Aquila, il riferimento territoriale era l’ambito di mobilità); 2.282 pratiche (6.131 persone) sono state chiuse perché i beneficiari non hanno presentato l’autodichiarazione; 4.394 pratiche (4.394 persone) sono state chiuse al 31 luglio scorso in quanto relative a nuclei monocomponenti di studenti non residenti.
A tal riguardo, si ricorda che a questi ultimi il contributo potrà essere ripristinato su richiesta degli stessi, se in possesso di determinati requisiti, come specificato nella direttiva del Commissario Delegato per la ricostruzione “Integrazione direttive in materia di CAS”, del 14 ottobre scorso.
Infine, 114 pratiche (per un totale di 159 persone) sono state chiuse perché le relative autodichiarazioni sono risultate incomplete e quindi non valide o non comprensibili.
A tal proposito, il servizio Politiche abitative del Comune dell’Aquila precisa che i cittadini appartenenti a quest’ultima categoria possono verificare la completezza dei dati comunicati se sono in possesso di copia dell’autodichiarazione presentata a giugno.
In questo caso, possono recarsi presso gli uffici del Comune dell’Aquila, in via Rocco Carabba n.6, per le integrazioni necessarie.
Chi invece non è in possesso della copia dell’autodichiarazione resa a primavera, potrà effettuare la stessa procedura per il mantenimento del beneficio quando, al momento del pagamento della mensilità di settembre, non si vedrà ricompreso nell’elenco degli aventi diritto.
Il contributo sarà ripristinato se le informazioni mancanti verranno integrate. In generale, tutti gli esclusi dal Cas in base ai riscontri effettuati dal Comune possono comunque documentare adeguatamente il permanere dei requisiti necessari per la fruizione del beneficio con apposita richiesta al Servizio Politiche abitative del Comune.
Quest’ultimo, se verificherà la fondatezza della domanda e della documentazione allegata, riammetterà l’interessato al contributo.
Lo stesso servizio ricorda in proposito che la prossima mensilità a essere pagata sarà relativa a giugno e, quindi, fino alla mensilità di agosto 2010 il contributo è garantito a tutti gli aventi diritto.
In ogni caso, sarà effettuato un ulteriore approfondimento sulle pratiche riguardanti il censimento Cas della scorsa primavera.



