L’AQUILA – La necessità “di un’azione coordinata tra istituzioni, garanti territoriali e società civile, al fine di promuovere interventi concreti e condivisi”.
È quanto ribadito dalla garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Abruzzo, Monia Scalera, che ha partecipato all’evento nazionale “Garanti. 1997–2025”, promosso da Antigone, che si è svolto ieri a Roma nella Sala Ilaria Alpi.
Nel corso del suo intervento – si legge in una nota -, la garante “ha rappresentato ai colleghi presenti le principali problematiche riscontrate negli istituti penitenziari abruzzesi, offrendo un quadro puntuale delle criticità strutturali, organizzative e sociali che caratterizzano il territorio regionale”.
Scalera ha inoltre avanzato proposte operative e iniziative mirate “a migliorare la tutela dei diritti delle persone detenute, con particolare attenzione ai temi della salute, del trattamento, delle attività trattamentali e del reinserimento sociale”.
“La partecipazione all’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto e di rafforzamento della rete nazionale dei Garanti, nella prospettiva di un impegno comune volto a garantire condizioni detentive più dignitose e il pieno rispetto dei diritti fondamentali della persona”, conclude la nota.






