TERNI – È ricoverato in ortopedia con 30 giorni di prognosi il carabiniere che, durante la sparatoria di ieri a Terni, ha riportato ferite da arma da fuoco su entrambi i piedi: è stato sottoposto a un intervento chirurgico per estrarre l’ogiva del proiettile.
L’aggressore, un 33enne di origine sudamericana, regolare permesso di soggiorno che gli è stato rilasciato per motivi familiari, dopo i primi accertamenti in pronto soccorso e le prime cure per contusioni ed escoriazioni, è stato portato in carcere dalle forze di polizia.
Il trentatreenne è in Italia da oltre 15 anni e risiede in Abruzzo, in provincia dell’Aquila. Come riporta Il Centro, si trovava a Terni per raggiungere alcuni conoscenti, forse degli amici o la compagna. Ora è in carcere con l’accusa di tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale.
L’episodio è avvenuto nella tarda mattinata di ieri in pieno centro a Terni, nei pressi della rotatoria di via Eugenio Chiesa. L’uomo era stato fermato per un controllo da una volante della polizia, ma – in base alle prime informazioni – ha dato in escandescenze.
I poliziotti hanno quindi chiesto il supporto dei carabinieri.
In tutto, come detto, sarebbero partiti quattro colpi. L’uomo – è una delle ipotesi – sembra possa essersi impossessato di un’arma di servizio, durante il parapiglia. Infine è stato bloccato e, viste le condizioni di alterazione, accompagnato in ospedale dal 118.






