PESCARA – Tuoni e lampi non arrestano la corsa promozione del Pescara. Sotto un autentico nubifragio, gli uomini di Zeman, molli ma cinici, liquidano la pratica Juve Stabia con un perentorio 2-0 e balzano, solitari, al secondo posto in classifica, ad un punto dalla capolista Torino.
La svolta del match al 19’ del primo tempo. Tocco di mano di Di Cuonzo e penalty per gli abruzzesi: Immobile spiazza Colombi e sigla la sua ventunesima rete stagionale. Il gol subito scuote i campani che schiacciano il Delfino nella propria area di rigore.
Tra i gialloblu è Sau il più intraprendente: l’ex allievo di Sdengo, abile nel dribbling, semina spesso il panico tra le maglie biancazzurre. La costante pressione stabiese produce una colossale occasione da rete all’8’ della ripresa: il velocissimo Mbakogu disegna un cross al bacio per Biraghi che, davanti ad Anania, manda clamorosamente alto.
Nel momento migliore delle “vespe”, il Pescara sferra il colpo del ko. Sugli sviluppi di una micidiale azione di contropiede, Kone si presenta a tu per tu con Colombi che prima ribatte, ma nulla può sul successivo colpo di testa dell’ivoriano.
Tre punti di platino per gli abruzzesi, che staccano momentaneamente le immediate inseguitrici Sassuolo e Verona.
Si comincia sotto un diluvio che condizionerà gli interi 90 minuti. L’avvio vede le due formazioni protese in avanti. La prima occasione è targata Pescara con Nielsen che al 9′ chiama alla respinta difficoltosa il rientrante Colombi.
La Juve Stabia si affida alla velocità di Sau e Mbakogu, ma è ancora il Pescara a rendersi pericoloso con Insigne. I ragazzi di Zeman prendono fiducia e al 19′ trovano il vantaggio.
Dicuonzo intercetta con la mano in area una conclusione di Cascione. Per Baracani ci sono gli estremi per il rigore che Immobile realizza, spiazzando Colombi, e salendo a quota 21 nella classifica marcatori del torneo cadetto.
Passano due minuti e gli ospiti chiedono un rigore per un contatto in area fra Sau e Capuano. Baracani lascia proseguire e poi ammonisce per proteste Molinari. Ancora Pescara al 30′ con una azione in velocità impostata da Insigne che lascia a Immobile che poi crossa a centro area dove per un soffio non arriva Sansovini.
I gialloblù di Braglia spingono, ma Anania deve intervenire solo al 32′ quando è Dicuonzo con un beffardo cross a mettere paura ad Anania, costretto a rifugiarsi in angolo.
Il finale di tempo è degli ospiti che chiudono in attacco, rendendosi pericolosi al 44′ con un tiro a fil di palo di Caserta.
Nella ripresa si comincia con i campani in avanti e con il Pescara che al 12′ sfiora invece il raddoppio con un tiro angolato di Balzano.
Le proibitive condizioni meteo creano problemi alle due squadre che non riescono a proporre giocate importanti. Si arriva così nel finale quando con la Juve Stabia proiettata in avanti, i ragazzi di Zdenek Zeman trovano in contropiede il raddoppio con Kone che si presenta davanti a Colombi, tirando una prima volta addosso al portiere, prima di ribadire in rete di testa sulla ribattuta dell’estremo campano.
Pescara (4-3-3): Anania; Zanon, Romagnoli, Capuano, Balzano; Nielsen, Verratti (76’ Kone), Cascione; Sansovini ( 59’ Martin), Immobile, Insigne. A disposizione: Ragni, Togni, Maniero, Gessa, Bacchetti. All.: Zeman.
Juve Stabia (5-4-1): Colombi; Baldanzeddu, Molinari, Maury, Di Cuonzo, Biraghi ( 61’ Falcinelli); Mbakogu (71’ Raimondi), Mezavilla, Zito, Caserta (71’Danilevicius); Sau. A disposizione: Seculin, Davi’, Cappelletti, Danucci. All.: Braglia.
Arbitro: Baracani di Firenze.
Marcatori: 20’ Immobile (rig); 84’ Kone.
Angoli: 6 a 3 per la Juve Stabia.
Ammoniti: Molinari (JS), Maury (JS), Raimondi (JS), Capuano (P).
Spettatori: 7.892 per un incasso di 68.070,50 euro; abbonati 2.882 per un rateo di 15.590,41 euro, per un totale di 10.774 spettatori e di 83.660,91 euro.






