PESCARA – Risveglio amaro per il Delfino Pescara 1936, reduce dal pareggio del “Menti” con il Vicenza, in occasione della quarantesima giornata del campionato cadetto.
La formazione adriatica vede quasi svanire il sogno del raggiungimento dei play-off, le possibilità sono ormai prossime allo zero.
Il mister pescarese, Eusebio Di Francesco, espulso per proteste, si rammarica per il rigore fischiato nel finale al Vicenza. “Sono inviperito – dice – la rincorsa al sesto posto è stata vanificata da un episodio. Il fallo su Salvatore Pinna (estremo difensore del Pescara poi espulso, ndr) era netto, non aggiungo altro, perché credo di essermi beccato tre-quattro giornate di squalifica”.
“Dico – prosegue – che quel rigore è ingiusto, perché conseguenza di un fallo non fischiato in precedenza. Il Pescara ha giocato una buona gara, un ottimo primo tempo. Siamo ripartiti dopo la batosta con il Livorno, siamo anche riusciti a ribaltare il risultato, ce l’avevamo fatta e invece..”.
L’unica nota positiva della trasferta veneta è stato il rafforzamento del gemellaggio fra le due tifoserie, insieme sia prima e che dopo l’incontro.






