LANCIANO – È tornata al successo al “Biondi” la Virtus Lanciano, che ieri ha battuto di misura la diretta concorrente Siracusa nella ventisettesima giornata del girone B di Prima categoria.
Nonostante il successo, arrivato grazie alla prima rete in rossonero della new entry Mario Titone, la formazione frentana può sperare ancora nei play-off, ma senza l’entusiasmo della propria tifoseria.
Appare sempre più complicato il rapporto tra tifosi, squadra e società, con i supporters che continuano a non gradire, oltre alle prestazioni, l’atteggiamento del club, vedi il silenzio stampa indetto da alcune settimane.
La squadra, al di là del clima avverso, crede ancora negli spareggi promozione e, come affermato dal capitano Domenico Di Cecco che, assieme al responsabile dell’area tecnica, Luca Leone, e al mister, Andrea Camplone, è autorizzato a comunicare con l’esterno, metterà il massimo impegno per raggiungere l’obiettivo.
Soddisfatto dei tre punti conquistati il trainer Camplone, intenzionato a evitare un campionato anonimo per la Virtus. “La partita contro il Siracusa – esordisce – era molto importante per noi, perché eravamo di fronte a un bivio. Se perdevamo, infatti eravamo fuori dai play-off, mentre così siamo ancora in corsa”.
“È andata bene – aggiunge – ma non ci possiamo fermare. Restano ancora sette partite da disputare e sono tante, bisognerà raccogliere più punti possibili se si vuole evitare di fare un campionato anonimo”.
Camplone analizza poi il match. “Nel primo tempo – dice – abbiamo giocato bene, siamo stati aggressivi e non abbiamo fatto ragionare gli avversari. Nel secondo tempo, nonostante l’uomo in più, non abbiamo brillato. Non eravamo paghi, ma se gestisci la palla la tifoseria incomincia a fischiare”.
“La paura di prendere gol – conclude – su alcuni ‘mischioni’ alla fine ci può anche stare. Credo che la vittoria sia meritata, anche se qualcuno forse non si è accorto che abbiamo vinto”. (a.l.)






