L’AQUILA – Un anziano lasciato di notte in mezzo alla strada, a dimostrazione di quanto le Ferrovie dello Stato tengano a cuore i propri passeggeri.

La vicenda riguarda il servizio sostitutivo di pullman delle Ferrovie, che ha lasciato a terra un passeggero che aspettava invano sulla tratta Acciano-L’Aquila.

Molto semplice la dinamica dell’accaduto: il mezzo appartenente a una delle società a cui è stato affidato il servizio, non si è fermato all’altezza del bivio con la frazione di San Lorenzo di Beffi del comune di Acciano, ignorando l’anziano che aspettava sulla strada, anche con bagagli, per tornare nel capoluogo.

Residente all’Aquila ma originario di Acciano, lo sfortunato protagonista della vicenda ha anche tentato di rincorrere il mezzo che, però, ha proseguito la sua corsa con l’autista incurante della figura che si sbracciava alle sue spalle.

È così riuscito a tornare all’Aquila nella tarda serata solo dopo essere stato “recuperato” da un familiare che è dovuto andare a prenderlo.

Il signore si è rivolto ai carabinieri, ma non si è potuto fare nulla. I militari dell’Arma si sono comunque interessati, anche se il caso non rientra nelle loro competenze.

“Ero sulla strada ad attendere il bus che, però, non si è fermato – ha spiegato ad AbruzzoWeb – Non è la prima volta che accade. Sono molto arrabbiato, ho una certa età e ho rischiato di rimanere per ore per strada e al buio. Meno male che la Regione elargisce un contributo alle Ferrovie dello Stato!”.

Gli autobus sostitutivi vengono programmati in estate per ovviare all’assenza di treni quando si svolgono manutenzioni sulla linea Sulmona-L’Aquila.

Da quanto appreso da questo giornale, le società che si occupano del trasporto sono numerose e quindi non si capisce perché un mezzo non possa fermarsi per caricare un passeggero.

“Dalle Ferrovie nessuno risponde, è impossibile in Abruzzo parlare con qualcuno di loro! – sbotta l’agguerrito passeggero – Il reclamo è arrivato anche ad Ancona, ma non si smuove nulla ed è vergognoso perché questo è un servizio pubblico”.

Lo spiacevole episodio è la conseguenza delle ristrettezze di budget per quelli che vengono considerati “rami secchi” della rete ferroviaria, che interessano poco il gestore perché l’utenza è poca, trattandosi di una vallata che ha forte tendenza allo spopolamento. (b.s.)