L’AQUILA –  “Registriamo con soddisfazione che c’è stata condivisione su molte delle proposte da noi avanzate. Chiedevamo tutela delle aree interne e dei loro presidi sanitari. Sulla questione tasse, l’abbassamento dell’aliquota minima dell’Irpef, la rimodulazione dell’aliquota media e la finalizzazione dell’extra gettito alla sanità. A proposito di sanità, una maggiore condivisione politica sul management delle Asl e, dunque, sulle scelte future dei manager e sul loro operato”

Queste le condizioni della Lega dettate ieri al presidente Marco Marsilio, di Fdi, per dire sì all’aumento dell’addizione Irpef per coprire il buco , il partito del consigliere Carla Mannetti, presa a male parole dal Marsilio nella riunione di una settimana fa, per poi ricevere pubbliche scuse. Oltre a Mannetti  c’era  il vicepresidente della giunta, Emanuele Imprudente, il coordinatore regionale e capogruppo in consiglio regionale  e segretario regionale, Vincenzo D’Incecco, accolti da Marsilio e dall’assessore al Bilancio Mario Quaglieri.  .

La Lega chiede anche “l’utilizzo dei fondi comunitari Fsc per la sanità e l’istituzione di una cabina di regia politica su bilancio regionale e bilancio della sanità. Sulle tasse, c’è stato rassicurato che per l’80% degli abruzzesi, quelli con un reddito fino a 28 mila euro, ci sarà la riduzione dell’aliquota Irpef”.

“Questo lo riteniamo un importante passo avanti”, prosegue la nota dei salviniani, “anche se non ancora del tutto sufficiente. È necessario infatti intervenire ora sulla seconda aliquota dell’Irpef, quella che riguarda i redditi tra i 28 mila e i 50 mila euro, attualmente prevista al 3,23 per cento. Stiamo già lavorando per individuare una soluzione che porti ad una riduzione anche per questa fascia di contribuenti per essere pronti nella fase che va dall’approvazione della manovra in Giunta al passaggio in Consiglio regionale. Come abbiamo già detto, sì al ripianamento dei debiti, ma senza gravare sui cittadini e ridurre servizi”.