L’AQUILA – “Uno stimolo per i ragazzi ad impegnarsi con passione, un riconoscimento al merito ma anche al comportamento, nel ricordo di un grande professionista che ha dedicato la sua intera vita agli ultimi”.
Lo ha detto, in un’intervista ad AbruzzoWeb, il dirigente scolastico Antonio Lattanzi, a margine della cerimonia di assegnazione delle Borse di Studio “Salvatore Romano” 2025, frutto della sinergia tra l’Istituto Comprensivo “Cesira Fiori” di San Demetrio-Rocca di Mezzo e l’Associazione “L’Impronta” dell’Aquila.
Le borse di studio, dedicate alla memoria dell’ingegnere e professore Salvatore Romano, pioniere dell’innovazione scientifica e uomo profondamente legato alla promozione della cultura tra i giovani, sono state assegnate a due studenti meritevoli della Scuola Primaria, due studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado, che si sono distinti nell’ambito delle discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica).
“Ho raccolto l’invito dell’associazione Impronta, nella persona della presidente Maria Luisa Stifani, moglie di Romano, e del figlio Manuel, per l’istituzione di due borse di studio, una per la scuola primaria e una secondaria che andassero a premiare le eccellenze nelle materie matematico-scientifiche, quelle che rientrano nel campo di attività del professor Romano che è stato un brillante insegnante molto attivo nel sociale”, ha spiegato Lattanzi.
Proprio dal ricordo del suo impegno nel sociale è nata l’idea di queste borse di studio: “Si tratta di due borse da 500 euro ciascuna, per la prima e per la secondaria, legate all’acquisto di attrezzature tecnologiche o informatiche”.
C’è poi il “Fondo Salvatore Romano”, volto a eliminare le barriere economiche che ancora oggi ostacolano il percorso formativo di molti giovani.
“La famiglia – ha spiegato ancora Lattanzi – ha voluto concedere 3mila euro l’anno, duemila per le borse di studio e mille per l’aqcuisto di strumenti tecnologici, informatici e musicali”.
Con le Borse di Studio 2025, l’Istituto Comprensivo “Cesira Fiori” conferma la sua vocazione all’eccellenza, alla promozione del merito e all’attenzione verso le fragilità, nella convinzione che investire nei giovani significhi investire nel futuro del territorio.
Per l’Associazione L’Impronta: “Premiare questi studenti significa investire nelle intelligenze del domani, coltivare responsabilità e visione. È un messaggio di fiducia: crediamo in voi, nei vostri sogni, e nella vostra capacità di costruire un mondo migliore”.






