TERAMO – “È nostra intenzione replicare sulle polemiche scoppiate in merito alle affermazioni dell’europarlamentare, onorevole Mario Borghezio, quando dichiara che l’Abruzzo è un peso morto. Quale grande occasione per quella politica, volutamente inesistente per non accollarsi le responsabilità, di gridare allo scandalo! Non dimentichiamo da quale pulpito proviene!”.  Lo afferma, in un comunicato, la segreteria provinciale di Teramo.

“Onorevole Borghezio – si legge nella nota –  il vero peso morto, in Abruzzo, non è il popolo ma la politica che ha consentito ad una delle regioni più belle d’Italia, di divenire terra di conquista permettendo scandali come quelli: della sanità; dei rifiuti; di una crescente disoccupazione che diviene arma di ricatto durante le campagne elettorali ed offende la dignità di questo popolo; della diffusione del lavoro nero, a buon mercato, attraverso l’ingresso di aziende cinesi che hanno distrutto poli produttivi come quello della Val Vibrata, punta di eccellenza del tessile; della criminalità organizzata insediata e radicata lungo i territori della costa adriatica dove proprio la  Lega Nord Abruzzo ha rivolto le sue attenzioni per sollecitare l’ordine pubblico e la sicurezza. Dov’è la politica in queste occasioni?”.

Per la Lega Nord, sezione di Teramo “i territori della costa adriatica dove proprio la Lega Nord Abruzzo ha rivolto le sue attenzioni  ha rivolto le sue attenzioni per sollecitare l’ordine pubblico e la sicurezza. Dov’è la politica in queste occasioni?”

Quindi i leghisti abruzzesi “la constatazione è sotto gli occhi di tutti! Pur nella contestazione della forma e della sostanza, noi dovremmo essere grati al parlamentare della Lega Nord per aver acceso un faro sulla nostra Regione. Il popolo abruzzese è ed è sempre stato laborioso e capace. Ma la politica no, è morta ormai da tantissimo tempo e viene riesumata solo in occasione delle campagne elettorali”.

Gli iscritti abruzzesi al partito di Umberto Bossi proseguono affermando che “siamo certi che nella popolazione abruzzese prevarrà l’orgoglio per la propria appartenenza e ci darà fiducia e ragione”.