L’AQUILA – Buone notizie sul fronte del turismo in Abruzzo. Da un sondaggio della Federalberghi emerge un netto recupero in quanto a presenze di turisti nelle strutture alberghiere regionali, presenze che hanno registrato un aumento del 130% rispetto al 2009.

L’inchiesta della Federalberghi ha preso spunto dalla recente indagine del Censis che ha rilevato che quest’anno più della metà degli italiani non va in vacanza. Ci si è quindi chiesti quali fossero le destinazioni scelte dalla metà più “fortunata”, ovvero di coloro che non resteranno tra le mura domestiche questa estate.

Dall’inchiesta è emerso che il 70% degli italiani intervistati trascorrerà le vacanze entro i confini nazionali. Il dato più interessante è che il 3,5% afferma di essere interessato a soggiornare in Abruzzo.

L’ indice di gradimento della regione sale quindi rispetto all’anno scorso, quando si era registrato un 1,5%, dato che Federalberghi interpreta in chiave terremoto: il brusco calo del 2009 è causato dall’evento sismico del 6 aprile, che ha penalizzato fortemente il sistema ricettivo abruzzese, in particolare quello alberghiero.

“Sapere che quest’anno l’indice di gradimento risale ai livelli ante-sisma ci conforta e deve spronarci a stringere i denti per uscire dalla crisi che si sta dimostrando più dura nel 2010 che nell’anno precedente” commenta il Presidente di Federaberghi Confcommercio Abruzzo Emilio Schirato, che formula delle richieste ben precise: risorse concrete al Turismo, una riforma dell’Aptr (l’azienda regionale di promozione del turimo) e sostegno a lungo termine per l’Aeroporto d’Abruzzo, unico strumento di internazionalizzazione del Turismo in Abruzzo.