FRANCAVILLA – Giunto a Francavilla (Chieti) per un dibattito il vice presidente di Futuro e Libertà per l’Italia, Italo Bocchino, ha parlato del futuro del suo partito, attaccando il premier, Silvio Berlusconi, e difendendo l’operato dei Pm.

“STIAMO COSTRUENDO PARTITO DEL DOPO BERLUSCONI”

Sicuramente siamo nella fase finale del berlusconismo, adesso se sarà questa elezione amministrativa o meno a decretare un giro di boa non è prevedibile e ci interessa poco. Noi stiamo costruendo il partito del dopo Berlusconi”. Lo ha detto il vice presidente di Futuro e Libertà, Italo Bocchino, rispondendo ai giornalisti a margine di un dibattito a Francavilla al Mare (Chieti).

Per Bocchino non è importante se questo “avvenga tra due giorni, due mesi o due anni. Intanto costruiamo la struttura – ha detto – costruiamo un partito moderno che si richiama ai partiti di centro destra moderata, europea, liberale, occidentale, capace di interpretare i veri valori dell’area moderata: la nazione, la legalità e il merito. Valori – ha concluso – che certo non possono essere abbracciati da altri partiti”.

“BERLUSCONI ATTACCA PER COMPATTARE IL SUO ELETTORATO”

“Quello di Berlusconi sembra più un attacco al presidente della Repubblica e un tentativo di compattare e mandare a votare un elettorato come quello del Pdl che ormai ha più di un mal di pancia e quindi vuole o starsene a casa o cambiare voto”.

Lo ha detto a Francavilla al Mare il Vice presidente di Futuro e Libertà, Italo Bocchino, intervenendo sulla proposta lanciata ieri da Berlusconi di aumentare i poteri del Presidente del Consiglio. “Non mi sembra il momento dei comizi in campagna elettorale – ha aggiunto – per parlare degli assetti istituzionali. Servono riflessioni parlamentari molto serie sugli equilibri istituzionali.

“PM NON SONO UN MALE DELLA DEMOCRAZIA”

“”Il cancro non sono i pubblici ministeri, ma la criminalità che i pm combattono ogni giorno”. Lo ha detto il vice presidente di Futuro e Libertà, Italo Bocchino, parlando a Francavilla al Mare.

“I pm non sono un male per la democrazia – ha aggiunto – ricordo a Berlusconi che Borsellino e Falcone erano due pubblici ministeri e sono, invece, per quanto ci riguarda, i nostri eroi. Eroi a cui facciamo riferimento perché hanno combattuto per la legalità e hanno perso la vita”

“PER IL QUIRINALE ELETTI NON PAPABILI”

Al Quirinale è sempre stato eletto qualcuno che non era il giorno prima papabile, potete immaginare se possiamo parlarne due anni prima”. Lo ha detto il vice presidente di Futuro e libertà, Italo Bocchino, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine di un dibattito a Francavilla al Mare (Chieti).

”ELETTORATO IPNOTIZZATO, SCONTRO PERMANENTE TRA BUONI E CATTIVI”

“Dobbiamo aiutare la politica a decantare rispetto allo scontro permanente, c’è un tentativo di ipnotizzare l’elettorato, c’è uno scontro permanente tra buoni e cattivi che fa sì che l’elettorato non si occupa più di criticare la politica se non si occupa più dei propri problemi”.

Lo ha affermato il vicepresidente di Futuro e Libertà, Italo Bocchino, parlando a Francavilla al mare.

“I problemi dei cittadini – ha sottolineato – sono l’occupazione, il fisco, la crescita economica, il futuro dei nostri giovani, il ruolo delle donne nel mercato del lavoro. Non ci si occupa più di questi problemi perche il Paese si è diviso in due categorie: i buoni e i cattivi secondo gli uni e i buoni e i cattivi secondo gli altri”.

“Queste tifoserie nello scontro permanente fanno sì che voi cittadini non vi accorgete che non si parla più dei vostri problemi. Noi – ha concluso – vogliamo riportare le questioni programmatiche al centro del dibattito politico”.

”NECESSARIO UN PATTO SUL LAVORO PER I GIOVANI”

“Dobbiamo lanciare proposte perché abbiamo creato una società mostro”.

Lo ha detto a Francavilla al Mare (Chieti) il vice presidente di Futuro e libertà, Italo Bocchino, secondo cui “per garantirci un sistema previdenziale, un sistema di ammmortizzatori sociali, un sistema di rigidità del lavoro, abbiamo indebitato il Paese in maniera tale che i nostri figli non possono avere né lavoro né previdenza, quindi abbiamo tolto il pane di bocca ai nostri figli”.

“Allora – ha spiegato Bocchino – noi vogliamo fare una legge che contenga un grande patto intergenerazionale che metta insieme le tutele dei padri e dei figli nell’ambito della famiglia, mentre oggi è il welfare domestico che aiuta i giovani. Non può la politica costruire una società che fa sì che i figli abbiano meno dei padri, perché rovina il meccanismo naturale. Il sogno di un genitore è quello che il figlio viva meglio di lui”.

Citando dati Istat e parlando di “due milioni di giovani che vengono definiti ‘inetti’ perché si svegliano la mattina, non studiano, non lavorano e non fanno attività di formazione”, il vicepresidente ha affermato che Fli si rivolge proprio a questi giovani.

Una delle proposte, ad esempio, è un “contratto triennale di apprendistato” nell’ambito del quale il datore di lavoro non deve pagare “neanche un euro su quell’apprendista”.

In questo modo, secondo Bocchino, aumentano la capacità produttiva, il fatturato delle aziende e il pil, mentre “quel ragazzo impara il lavoro, per tre anni ha un minimo di reddito e poi si può giocare la sua partita per la vita”, magari mettendosi in proprio.

Il vicepresidente è critico anche sulla questione del lavoro femminile. “Una donna su tre – ha sottolineato – non lavora e questo danneggia l’economia italiana. Abbiamo 40 milioni di persone che possono lavorare, 20 milioni sono donne, ma dieci milioni le teniamo a casa: già ci siamo tolti un quarto della forza lavoro, cioé della capacità produttiva”.

“A NAPOLI FLI DETERMINANTE, A MILANO DECISIVO”

“A Napoli siamo determinanti e andremo al ballottaggio, a Milano decisivi e il ballottaggio ci sarà”.

Lo ha detto a Vasto Marina (Chieti), l’on. Italo Bocchino, vice presidente di Futuro e Libertà per l’Italia, intervenendo a un incontro del candidato sindaco del Nuovo Polo di Vasto, Nicola Del Prete.

“I passaggi dirompenti – ha aggiunto – sono sempre anticipati da un risultato inaspettato alle amministrative, come fu per Fini a Roma nel ’93”.

“A LIVELLO LOCALE UCD HA RETAGGI DI ACCORDI PREGRESSI”

“Ci dispiace non aver potuto dar vita al Terzo Polo”.

Così Italo Bocchino, vice presidente di Fli, a proposito delle amministrative di domenica e lunedì in Abruzzo.

A Vasto Marina, Bocchino ha osservato: “Mentre nelle quattro grandi città (Milano, Torino, Bologna e Napoli) non ci sono state difficoltà, a livello locale l’Udc continua ad avere retaggi di appartenenza a certe alleanze e a certi accordi pregressi”.

”CON PREMIER SIAMO AL TEATRINO”

“Berlusconi dice ogni giorno tutto e il contrario di tutto”. Lo ha detto a Vasto Marina (Chieti) il vice presidente di Fli, Italo Bocchino, a proposito delle dichiarazioni del premier sui poteri del Colle.

“Le questioni che riguardano i poteri della Presidenza della Repubblica – ha detto Bocchino – sono troppo delicate per essere sviscerate su un palco in campagna elettorale. Contemporaneamente ad affermazioni secondo cui gli avversari politici addirittura non si lavano. Siamo al teatrino”.

”CONFINDUSTRIA HA RECUPERATO SOBRIETA’ CON SCUSE SU MORTI THYSSEN”

“Credo che la questione della sicurezza sul lavoro, di morti così drammatiche come quelle della Thyssen, richieda più sobrietà. Confindustria, nello scusarsi con le famiglie delle vittime, ha recuperato quella dignità che era mancata nel momento dell’applauso all’amministratore delegato”.

Lo ha detto a Vasto Marina (Chieti), il vice presidente di Fli, Italo Bocchino, commentando con i giornalisti l’ovazione riservata a Bergamo dagli industriali al manager del gruppo siderurgico tedesco condannato in primo grado a 16 anni e mezzo per omicidio volontraio, per il rogo che nel 2007 a Torino provocò nello stabilimento Thyssen la morte di sette operai.