L’AQUILA – “Non partivamo di certo favoriti, ma lo spirito di squadra e un pizzico di fortuna, con l’eliminazione di squadre del calibro di Roma e Modena, hanno aiutato a spianare la strada verso un esito decisamente favorevole”.
Così Berardino Tarquini, il presidente provinciale della Fib (Federazione italiana bocce), esulta parlando ad AbruzzoWeb dopo la vittoria ottenuta a Verona dalla squadra aquilana di bocce nelle scorse settimane.
La formazione allenata da Angelo Di Giuseppe, dopo un torneo decisamente in discesa, si è infatti aggiudicata la Coppa Italia categoria juniores, portando a casa il risultato di 5 set a 3 nella finalissima contro Pistoia.
Il successo nel mondo delle bocce non è in realtà una novità per L’Aquila: gli stessi risultati sono infatti stati raggiunti lo scorso anno e, andando ancora indietro nel tempo, nel corso dei tornei che si erano disputati nel 2008 e nel 2009.
Quello di quest’anno è stato, però, un trionfo inaspettato. L’importanza di questa vittoria risiede in ogni caso nel fatto che, non solo la Coppa Italia juniores nel mondo bocciofilo rappresenta la manifestazione più importante a livello nazionale ma, come tiene a precisare lo stesso Tarquini, “potrebbe aiutare la Federazione a promuovere uno sport che, per molti aspetti, è spesso secondario rispetto ad altri nella nostra regione”.
Molte sono le iniziative lanciate per sensibilizzare i cittadini. Lo stesso campione Marco Di Nicola, che a dispetto dei suoi 20 anni non ancora compiuti ha dimostrato di essere all’altezza dei suoi compagni di squadra, potrebbe rappresentare un vero e proprio incentivo perché i giovani possano avvicinarsi a questa attività.
Si tratta, infatti, di uno sport che riesce a riunire persone di ogni genere ed età e, proprio per questo, la Federazione è intenzionata a portare a temine una serie di attività che possano coinvolgere un po’ tutti.
Come conferma lo stesso Tarquini, “il territorio abruzzese, al contrario di regioni come Marche, Umbria o Emilia Romagna, è poco incline a sensibilizzare il mondo femminile alle bocce” e la stessa vittoria alla Coppa Italia juniores potrebbe fare da incentivo in questo senso.
Tra le idee promosse dalla stessa Fir spiccano inoltre quelle che, attraverso la collaborazione con apposite strutture dell’Aquilano, sono rivolte ai disabili.
“Le bocce rappresentano uno svago per tutti sia a livello fisico che cognitivo – precisa ancora Tarquini – Dopo il terremoto alcune strutture in cui praticarlo sono state danneggiate ma ci stiamo rimettendo in carreggiata”.
“La sfida è più che altro rappresentata dal fatto che, nonostante dagli ascolti delle dirette streaming dei match emergano ottimi risultati per il nostro target, a livello locale emergono altri sport poi meno seguiti a livello nazionale e internazionale”, conclude.






