L’AQUILA – Le indagini della Polizia di Stato hanno incastrato sotto il profilo probatorio una banda dedita allo spaccio di cocaina all’Aquila sgominata al termine di una inchiesta culminata con una raffica di arresti il 18 novembre scorso.
Al punto che, in vista dell’udienza preliminare decisiva del 16 settembre ci sono molte richieste di riti abbreviati, alcuni già discussi, e patteggiamenti, riti che prevedono uno sconto di pena di un terzo; fermo restando che le persone maggiormente implicate, in quanto apicali nella gang, se colpevoli, rischiano 15 anni di carcere.
A questa inchiesta ne è seguita un altra, ma dei carabinieri, a fine maggio scorso, con 25 arresti e 15 altre misure cautelari, che ha smantellato una gang per lo spaccio di cocaina, formata per lo più da albanesi e da un solo italiano, con almeno 100 consumatori: gli sviluppi sono attesi a breve.
Tornando a parlare della indagine della Mobile, quindi, c’è stata l’esecuzione di una ordinanza con la quale il gip del Tribunale, Marco Billi, a seguito di un’articolata e certosina indagine della Procura della Repubblica diretta dal pm Alberto Sgambati e coordinata da pm Roberta D’Avolio della Direzione Distrettuale Antimafia, aveva applicato 30 misure cautelari per i reati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e per i reati di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti ed in particolare: 26 misure cautelari in carcere, 3 misure agli arresti domiciliari e una misura dell’obbligo di dimora. Ora i sospettati sono 36. I consumatori erano almeno 800.
Un’inchiesta che ha svelato episodi davvero eclatanti quale quello portato alla luce da Abruzzoweb con il video shock di una giovane coppia intenta a confezionare dosi davanti ai loro bambini e uno dei piccoli che mette le mani nel sacchetto ancora aperto, subito messo in castigo insieme all’altro: un quadretto di vita familiare sconvolgente che è espressione di una deriva che va fronteggiata con l’azione giudiziaria insieme al coinvolgimento delle istituzioni, Comune in testa.
Per la verità, in occasione degli interrogatori, molti hanno tentato di negare i fatti ma le evidenze probatorie li hanno indotti a più miti pretese. I riti alternativi saranno valutati dal giudice per le indagini preliminare Giulia Colangeli.
L’attività di indagine, svolta, nell’arco temporale novembre 2022- giugno 2024, dalla Sezione Antidroga della Squadra Mobile L’Aquila diretta da Roberta Cicchetti e dalla Sezione Investigativa del Servizio Centrale Operativo L’Aquila diretta dal Commissario Capo Manuel Napolitano e con il supporto dello S.C.O. di Roma e corroborata da attività di intercettazione telefonica ed ambientale, ha permesso di accertare come L’Aquila fosse la base logistica ed operativa di un’associazione a delinquere finalizzata allo spaccio al dettaglio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina composta da decine di persone che presentano una comunanza di luoghi di origine (Albania, Italia e Macedonia) e vincoli parentali tra loro.
Ecco i 36 sospettati che compaiono nella richiesta di processo del maggio 2025, per lo più macedoni e albanesi, con accuse non uguali per tutti, e ancora da provare: Kujtjm Rraboshta, Shaban Iseni, Iseni Egzona, Anna Pysanets, Iljas Beshiri, Arminson Hodaj, Terenzio Ferrari, Vincenzo Silva, Loris Zaccagnini, Hamidi Elgadaf, Enea Alexandru Ionut, Cocco Simona, Hodaj Ardit, Michele Franco, Ricciardi Salvatore, Valente Stefania, Zhupaj Alvaro, Zhupar Redjol, Zhupaj Aldesar, Domenico Di Pietro (nato nel 1992) Filsnik Aljia, Francesca Sbaffo, Cela Brunildo, Massimo Zaccagnini, Stafii Inna, Retaji Mirela, Loki Burim, Rrasa Sebastian, Negru Denisa Roxana, Cimmino Ester, Alessandro Ferrari, Lika Besnik, Dolores Ghizzoni, Chiara Cavallo, Gianni Palomba, Stornelli Giovanni. Per altri 10 si procede a parte. Cavallo, Stornelli, Ghizzoni e Palomba sono accusati solo di favoreggiamento.
Sono assistiti dai legali Simona Fiorenza, Amedeo Ciuffetelli, Ubaldo Lopardi, Francesco Valentini, Carmen Fasciano, Stefano Massacesi, Mauro Ceci, Alessandra Spadolini, Danilo Iannarelli, Giulio Michele Lazzaro, Massimo Manieri, Gaetano Petrilli, Guglielmo Santella, Marco Ferrone, Andrea Filippi de Santis, Simona Mariani, Fabio Cassisa, Sonia Giallonardo, Gian Luca Totani, Piergiorgio Merli, Marco Laurenti.






