L’AQUILA – “Un atteggiamento d’indirizzo compatto e unitario concretamente contrario agli impianti a biomasse, soprattutto in assenza conclamata di una pianificazione energetica aggiornata”.
È l’orientamento emerso nella lunga riunione della Seconda commissione del Consiglio regionale, che si occupa di Territorio, Ambiente e Infrastrutture, che si è svolta oggi all’Emiciclo.
“Le maglie troppo larghe della pianificazione – spiega il presidente, Pierpaolo Pietrucci – rendono pericolosa la gestione di nuovi impianti e impongono operazioni severissime di controllo, di ricentraggio e di fermo sugli impianti esistenti, nonché un deciso no a nuovi insediamenti”.
Un ‘niet’ che va a frapporre un ulteriore ostacolo ai lavori di realizzazione di un impianto nella zona Est dell’Aquila, in località Monticchio, di potenza 5 megawatt, con le istituzioni che ora sono contrarie dopo essere state negli anni scorsi favorevoli e l’azienda, Futuris Aquilana, che minaccia di concludere i lavori o di chiedere danni milionari, dicendosi forte di tutte le autorizzazioni.
Ma anche per la futura centrale da 6 megawatt di Colonnella (Teramo) è tutto ancora da dipanare.
“Ritengo prezioso l’apporto del Movimento 5 stelle, in prima linea da tempo sulla salvaguardia ambientale – prosegue – grazie a un’unità di vedute verranno messe in campo tutte le procedure istituzionali necessarie a una chiamata a responsabilità da parte di tutti gli attori politici e tecnici coinvolti”.
L’organismo ha varato “un tavolo interdisciplinare di lavoro tecnico-politico, per contrastare con decisione l’indirizzo, già evidenziato con la questione Snam e Ombrina Mare, di distruzione dell’ambiente a uso di sviluppo e millantate economie”.
“Sono fiducioso sul consenso unitario e quindi sulla massima condivisione che il concetto concretamente ambientalista diventi potenziatore di sviluppo, che porti con sé nuovi parametri di benessere, da potenziare, tutelare e a difesa dei quali agire”, conclude.






