L’AQUILA – “ll sistema pensionistico si regge sull’equità. Chi oggi lavora e paga le pensioni alla vecchia generazione lo fa nell’aspettativa che quando verrà il suo turno sia trattato allo stesso modo”.

Su questa consapevolezza ribadita dal presidente nazionale Tito Boeri si basa anche l’operazione trasparenza rappresentata dal  bilancio sociale dell’Inps Abruzzo illustrato oggi a Palazzo Silone a L’Aquila.

A snocciolare i numeri in un auditorium gremito il presidente regionale Enrico Paone.

Delle pensioni erogate a 427 mila abruzzesi di cui 70 mila dipendenti pubblici, quelle di anzianità in media si attestano sui 1200 euro, quelle di vecchiaia ai 683 euro. Le donne in media però percepiscono di meno. Se può consolare però aumenta rispetto al 2013 la qualità e tempestività delle erogazioni dei servizi e dei pagamenti. Le pensioni vengono pagate al 91,7 per cento dei casi entro 30 giorni, gli assegni di invalidità civile entro 120 giorni per il 51 per cento del totale.

Boeri, dopo aver lodato l’efficienza e i progressi dell’Inps regionale ha annunciato che l’ente da lui presieduto vuole essere  sempre di più “un salvadanaio di vetro per chi versa contributi. La trasparenza deve esserci anche sul nostro bilancio, e infatti a dicembre presentiamo anche il bilancio gestionale, ovvero l’analisi dettagliata su quanto costa macchina dell’Inps”.

Boeri ha dunque ribadito, sempre in tema di patto generazionale ed equità la necessità di introdurre un reddito minimo garantito per gli over 55, misura pensata a beneficio per quelle generazioni di lavoratori precari che non hanno avuto modo di versare contributi, o tanti lavoratori espulsi dal ciclo produttivo in età avanzata che hanno difficoltà ad essere ricollocarsi nel mercato del lavoro.

“Ai giovani ai precari, abbiamo dato la possibilità – spiega Boeri – di simulare la loro pensione futura. È stato molto utile, molti ci hanno ringraziato. Non è una situazione così deprimente, anche se per molti la situazione è difficile. Gli interventi prospettati tra cui il reddito minimo a 55 anni, vogliono aiutare proprio queste categorie di persone, per garantire loro una protezione futura, vuole essere una misura per chi ha subito la crisi, per chi ha perso lavoro, per i nuovi poveri”.