L’AQUILA – “La legge di stabilità è viziata da due profili di grave irregolarità: se dovessero approvarla così, non avrebbe alcun valore”. 

E’ la denuncia del consigliere regionale del Movimento cinque stelle Domenico Pettinari facendo il punto sui lavori nelle commissioni consiliari legati al bilancio di previsione e alla legge di stabilità. Per protestare Pettinari ha bloccato i lavori della commissione Bilancio in mattinata e conta di tornare a protestare ancora. 

A esprimere “perplessità” sula legge di Bilancio, è del resto anche la scheda istruttoria della direzione affari della Presidenza e legislativi del Consiglio regionale, consegnata ieri, a firma della dirigente Francesca Di Muro.

In particolare si punta il dito su una postilla, – scritta a mano ha denunciato il capogruppo del Partito democratico Silvio Paolucci, ex assessore al Bilancio -, “che dà atto – sottolinea l’ufficio legislativo -,  dell’inserimento nell’articolato dell’  articolo 16 bis, con cui si autorizza la Giunta regionale “adoperare le occorrenti variazioni di bilancio attraverso una rimodulazione dei fondi di riserva di cui la missione 20 programma uno (al fine di garantire idonea copertura finanziaria) a 3 progetti di legge presentati in consiglio regionale (numeri 80, 79 e 66 del 2009), e a un progetto di legge che sembrerebbe non ha ancora presentato”.

Il riferimento è ai progetti di legge contenuti nel “pizzino”, come lo ha definito Paolucci, ovvero un testo scritto a penna, in cui si prevede di finanziare i progetti di legge, recentemente presentati dalla Lega, “Abruzzo regione del benessere” 550.000 euro, “Bullismo e del cyberbullismo 100.000 coniugi separati o divorziati”,  150 mila euro, e infine “Aiuti alle persone vittime della criminalità”, 200 mila euro.

L’anomalia sarebbe rappresentata dal fatto che sono progetti di legge, mentre è stato osservato dallo stesso Paolucci, nella legge stabilità si possono finanziare o rifinanziare solo leggi vigenti, o al massimo fondi per copertura generica di future leggi, ma non ad hoc.

Ferma restando la singolarità di tale disposizione – si legge dunque nella relazione – si evidenzia un contrasto tra suddetta parte introduttiva della deliberazione di Giunta regionale e l’allegato alla medesima che contiene il testo del disegno di legge, nel quale non risulta essere calato l’articolo 16 bis”.

Né tantomeno “il contenuto di tale articolo 16-bis risulta esplicitato nella relazione illustrativa di accompagnamento a riguardo si esprimono perplessità poiché non appare chiaro quale sia l’effettivo intento dalla giunta regionale”.

Insomma un fantasma si aggira nel bilancio, che tuona Pettinari, “si devono cancellare perché anche gli uffici hanno detto che è una anomalia!”,  richiamando “il regolamento che dice che il presidente può fare una cosa del genere solo prima dell’assegnazione del progetto di legge in commissione, non dopo”. 

La Commissione bilancio ha approvato ieri sera intorno alle ore 23, dopo due giorni di discussione, il Documento di economia e finanza regionale  (Defr), propedeutico al bilancio preventivo e alla legge di stabilità. A votarlo la maggioranza di centrodestra, contro si sono espressi le opposizioni di centrosinistra e del Movimento cinque stelle e finanziaria. Nella lunga discussione ci sono stati spesso momenti di tensioni tra centro destra e minoranze.  

“Sono stati due giorni di confronto costruttivo, con contributi di idee da parte dei consiglieri, anche quelli di opposizione, con questi ultimi, al di là di divergenze, a tratti pretestuose, che sono stati molto utili – spiega l’assessore regionale al Bilancio Guido Liris -, si tratta di un buon documento frutto di partecipazione attiva di assessorati e dipartimenti che prevede una ricaduta eccellente nei valori finanziari che sono contenuti nel bilancio di previsione”.