PESCARA – In sede di approvazione del Bilancio, Rifondazione comunista e Comunisti italiani hanno svolto un’opposizione “dura, ma molto propositiva”, caratterizzata dalla presentazione di numerose proposte di riforma.
Lo hanno sottolineato, nel corso di una conferenza stampa, i consiglieri regionali Maurizio Acerbo (Prc) e Antonio Saia (Pdci).
“La situazione drammatica della regione Abruzzo – ha evidenziato Acerbo – richiede serietà. Quindi diciamo al presidente Chiodi di non fare proclami poiché se è riuscito ad approvare il Bilancio entro il 31 dicembre è stato perché l’opposizione ha rinunciato a tenere una posizione ostruzionistica per senso di responsabilità verso i cittadini”.
Il consigliere di Rifondazione ha aggiunto che “l’immagine che Chiodi tende a dare di un presidente che vuole fare le riforme e viene bloccato è un parto della sua fantasia”.
Acerbo ha sottolineato, a tal proposito, che la sinistra ha presentato diverse proposte e che “ha condizionato l’abbandono dell’ostruzionismo all’approvazione di alcune provvedimenti”, tra cui la salvaguardia del piccolo commercio e la tutela dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici.
Il provvedimento, secondo quanto riferito dal consigliere, prevede sostanzialmente la riduzione delle aperture domenicali nei centri commerciali. Nel 2011 vi saranno sei aperture in meno rispetto a quelle preventivate.
“Ci dispiace – ha aggiunto – che su questa battaglia il Pd si sia astenuto. Noi comunque continueremo a portarla avanti”.
Saia, da parte sua, ha aggiunto che la sinistra “si continuerà a battere anche per il sociale e la sanità”.
Proprio in materia sanitaria, il consigliere ha sottolineato che il suo prossimo obiettivo è “ottenere risorse per la dialisi domiciliare”.






