L’AQUILA – Dopo il terremoto del 6 aprile 2009, lo Stato ha “immediatamente reagito” e per ricostruire L’Aquila sono già stati stanziati circa 14 miliardi.
Lo ha detto il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso (nella foto), facendo il punto nel question time al Senato su quanto è stato fatto finora in Abruzzo.
Il sottosegretario ha ricostruito passo dopo passo i primi dieci mesi dell’emergenza, ricordando che all’Aquila sono intervenuti complessivamente 50 mila soccorritori, e ha ribadito che per ricostruire la città ci vorranno dieci anni.
Questo è stato il motivo principale, ha spiegato, che ha spinto il governo a realizzare gli appartamenti antisismici del progetto C.a.s.e. e le villette di legno. “Abbiamo voluto evitare che gli aquilani vivessero dieci anni in container o strutture disagevoli”, ha ribadito.
Bertolaso ha poi fatto il punto sui soldi messi a disposizione dal governo. Complessivamente, per la prima fase emergenziale e per la ricostruzione, sono stati stanziati quasi 14 miliardi per il periodo 2009-2012.
Nello specifico, l’emergenza vera è propria è costata 1,4 miliardi, la gestione dell’attuale fase costa 667 milioni mentre per la ricostruzione vera e propria sono stati deliberati dal Cipe 4,5 miliardi.
A questi, ha proseguito il capo della Protezione civile, si aggiungono altri 5 miliardi, di cui 3,5 a credito d’imposta. Ci sono poi i 493 milioni del fondo di solidarietà dell’Ue, già spesi e sul cui utilizzo “c’é già stato un audit che ha certificato l’assoluta correttezza dell’operato del dipartimento”.
E di “pieno rispetto” delle regole e delle normative, il sottosegretario ha parlato anche in relazione agli appalti che sono stati affidati all’Aquila in oltre 600 gare, che hanno coinvolto più di 200 imprese.
“Nessun addebito è stato finora mosso – ha detto – né dalla magistratura penale né da quella contabile”.
Ulteriore motivo di soddisfazione, per Bertolaso, infine, anche il dato sugli incidenti sul lavoro: “il numero dei casi, nonostante i 26 milioni di ore lavorate, è di 30 volte inferiore alla media nazionale”.
”TUTTI GLI INTERVENTI CONCORDATI CON IL COMUNE E GLI ENTI LOCALI”
L’AQUILA – “Tutti gli insediamenti delle case antisismiche sono stati definiti di Comune accordo con la Giunta comunale dell’Aquila”
Lo ha detto il sottosegretario Guido Bertolaso, intervenendo al Senato sui problemi della ricostruzione all’Aquila e spiegando che “i terreni da espropriare sono stati indicati dalla stessa Giunta comunale e non c’è stata alcuna decisione, alcun intervento che non sia stato condiviso, anche per iscritto, con le autorità locali”.
“Gli stessi cittadini aquilani che sono stati inseriti nei 1.449 alloggi del progetto Case – ha aggiunto Bertolaso – sono stati scelti da una commissione che valutava tutti i criteri, famiglia per famiglia, presieduta da una funzionaria del Comune dell’Aquila coadiuvata da un funzionario della Guardia di Finanza e del dipartimento della Protezione civile”.
”MAPPATURA DEL TERRITORIO A DISPOSIZIONE PER LA RICOSTRUZIONE”
L’AQUILA – “Per una corretta pianificazione della ricostruzione dell’Aquila è stato promosso e realizzato uno studio sistematico di microzonazione sismica chiamando a raccolta specialisti dei più importanti centri di ricerca per ottenere un quadro conoscitivo dell’area aquilana tra i più approfonditi e maggiori a livello nazionale”.
Lo ha annunciato il sottosegretario Guido Bertolaso, capo della Protezione civile, nel corso di un intervento al Senato sulla ricostruzione post-terremoto dell’Aquila.
“Questo patrimonio informativo viene messo a disposizione di tutte le attività per la ricostruzione che possono godere di una completa mappatura dei rischi sismici e idrogeologici dell’aquilano”.
SERRA (UDC): “ALL’AQUILA LA SITUAZIONE E’ ANCORA DISPERATA”
L’AQUILA – “Sulla scia dei ‘faremo’, L’Aquila e le zone limitrofe colpite dal terremoto restano ancora in una situazione disperata. Nonostante l’efficienza dimostrata nei giorni immediatamente successivi al terremoto le criticità sono sotto gli occhi di tutti. Tracciare oggi un bilancio significa parlare di 55 mila persone che passeranno un altro inverno senza casa, con la Federalberghi che minaccia di sospendere i servizi sino a ora erogati”.
È quanto afferma il senatore dell’Udc, Achille Serra, intervenendo in aula durante l’informativa del sottosegretario per la Protezione civile, Guido Bertolaso. “La situazione – sostiene l’ex prefetto di Roma – non ci sembra affatto sotto controllo, nonostante il governo continui a promuovere l’operato adottato sin ora. I contributi di autonoma sistemazione sono fermi, i moduli di Paganica rimangono smontati e inutilizzati”.
“Perché – propone Serra – invece delle solite promesse non si promulga una legge ad hoc, come è accaduto in passato per altri sismi? Ci sembra la soluzione più giusta per un paese civile”.
LEGNINI (PD): “SITUAZIONE POST SISMICA DRAMMATICA, SERVE UNA LEGGE”
L’AQUILA – Il senatore abruzzese del Partito democratico, Giovanni Legnini, ha accusato il governo di mentire al Paese e il sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso di aver disegnato un quadro della situazione post-sismica che non corrisponde alla realtà perché “l’emergenza infatti non è chiusa, la ricostruzione non decolla, la situazione economica e sociale è drammatica”.
“Non si può negare infatti – prosegue – che 55 mila persone devono rientrare nella propria casa tra le quali mille sono prive di una qualsiasi sistemazione. Nell’area intorno al cratere vi sono poi 12 mila disoccupati, un incremento dell’800 per cento della Cassa integrazione guadagni con la zona franca urbana che non parte, segno che il Governo rappresenta una realtà opposta a quella effettiva”.
“È evidente – insiste Legnini – che, se l’emergenza è stata affrontata con uno sforzo straordinario non solo della Protezione civile, il modello della ricostruzione voluto dal governo non funziona perchè basato su confuse e incerte ordinanze, che fino a oggi sono 50, con una struttura commissariale insufficiente e risorse incerte”.
“Per questo – conclude – è necessario fare della ricostruzione una priorità nazionale approvando una nuova legge speciale che assegni risorse certe e regolari nel tempo, poteri ben definiti per gli enti locali, procedure trasparenti”.
MASCITELLI (IDV): “RICOSTRUZIONE ENNESIMO FALLIMENTO DEL GOVERNO”
L’AQUILA – Per il senatore dell’Italia dei valori Alfonso Mascitelli “la ricostruzione in Abruzzo è stato l’ennesimo fallimento del governo Berlusconi”.
Lo ha detto intervenendo in Aula dopo l’informativa del sottosegretario Bertolaso sulla ricostruzione post-terremoto.
“Se il progetto C.a.s.e. doveva essere un miracolo – ha spiegato l’esponente IdV – allora questo miracolo fa acqua da tutte le parti: fa acqua sui costi per la realizzazione delle abitazioni, che sono stati sproporzionati; fa acqua sulla qualità delle abitazioni, visto il parziale degrado rilevato dall’ufficio tecnico del Comune dell’Aquila già a pochi giorni dalla loro consegna; fa acqua sulla trasparenza, perché per un progetto di così grande rilevanza non è normale concentrare in una sola persona, come è stato fatto invece con l’ingegner Calvi, il ruolo di progettista, collaudatore e general contractor”.
“Il governo – ha proseguito il senatore – è stato inoltre omissivo nel prevenire infiltrazioni mafiose nella ricostruzione, dal momento che dopo aver posto il problema non ha poi fatto niente, ignorando anche il forte allarme lanciato dalla Direzione Nazionale Antimafia”.
“È poi sorprendente – ha concluso Mascitelli – che per vigilare sulla ricostruzione sia stato nominato un vice commissario condannato dalla Corte dei Conti ‘per culpa in vigilando’ ed è vergognoso che nel programma in cinque punti su cui il presidente del Consiglio ha chiesto la fiducia alle Camere non ci fosse nemmeno un accenno all’Abruzzo”.



