SULMONA – Un ragazzino di 13 anni ha rischiato ieri di rimanere sgozzato da un filo metallico della rete di recinzione del campo di basket durante l’ora di ginnastica.
L’alunno, che frequenta la terza media all’Ovidio di via Togliatti, se l’è vista davvero brutta: stava cercando di recuperare il pallone che era uscito fuori dal campo, correndo verso la palla non si è accorto che davanti a lui c’era, ben teso a circa un metro e ottanta da terra, un filo di ferro che sosteneva la rete.
Ci è andato a sbattere in maniera violenta con la gola e poi è caduto a terra privo di sensi.
L’insegnante di educazione fisica ha cercato di rianimarlo con il massaggio cardiaco prima dell’arrivo dei soccorsi. Il 13enne ha ripreso i sensi, a quel punto il personale del 118 ha provveduto a ultimare l’intervento di rianimazione del ragazzo.
Per lui solo un forte spavento e un vasto ematoma all’altezza della gola, ma fortunatamente niente di grave.
La vicenda ha creato numerose polemiche scatenando le proteste dei genitori e soprattutto dell’insegnate di educazione fisica che da tempo sta chiedendo la sistemazione del campo di basket e delle aree esterne dove si allenano i ragazzi.






