AVEZZANO – La Micron di Avezzano (L’Aquila) cerca acquirenti per lo stabilimento più grande della provincia dell’Aquila, dove lavorano più di 1700 lavoratori.
Una prima conferma è arrivata con una nota stringata dell’azienda, che ieri a Monza ha incontrato i sindacati per fare il punto della situazione. Attorno ad un tavolo il direttore generale di Micron Italia Sergio Galbiati si è confrontato con Alfredo Fegatelli, segretario provinciale Fiom-CiGl, Giovanni Di Fero (Fim-Cisl) e Michele Paliani (Uilm-Uil)
“L’azienda si sta disimpegnando – spiega chiaramente Fegatelli – La Micron ad Avezzano ha raggiunto la maturità tecnologica dei prodotti realizzati. Hanno raggiunto il massimo. Di fronte ad una situazione del genere o si cambia tecnologia, o si fanno nuovi investimenti, e il raddoppio dello stabilimento era finalizzato proprio in tal senso, oppure non è conveniente investire su una tecnologia ormai matura”.
L’obiettivo dichiarato è quello di individuare un nuovo acquirente ma le condizioni di mercato attuali e la crisi che attanaglia il mercato nazionale ed internazionale non agevola questo processo.
“Il problema è proprio capire se si riesce a trovare un acquirente o un partrner per l’azienda. Il problema non è solo ad Avezzano ma è esteso un po’ ovunque, sia a livello nazionale che internazionale” sostiene Fegatelli, secondo il quale è la stessa azienda a dover comunicare al territorio e alle istituzioni locali quali sono gli scenari che si possono prefigurare.
“La Mircon ha avuto non solo un ruolo economico, ma anche socio culturale per questa provincia a questa regione – chiosa Fegatelli – C’è un comitato strategico, di cui fanno parte le Istituzoni e i sindacati, ma anche la stessa Micron. Deve essere convocato immediatamente che venga convocato per valutare come agire per tutelare i lavoratori. Ci aspettiamo che l’azienda venga a spiegare al territorio ciò che intende fare. E in che modo. Tutti ricordano come è andata a finire all’Aquila con la vicenda Siemens-Flextronics. Le previsioni di mercato parlano di 24 mesi. Entro quel termine vanno trovati degli acquirenti seri”. (g.a.)
D’AMICO (PD): ”CHIARIRE PROSPETTIVE CON GOVERNO”
Il vice presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo Giovanni D’Amico, esprime “grande preoccupazione per cessione dello stabilimento Micron Tecnology di Avezzano, preannunciata dalla dirigenza ai sindacati”.
“Da tempo era previsto un riassetto aziendale – aggiunge D’Amico – ma quello che preoccupa è il quadro di incertezza rispetto agli acquirenti lo stabilimento, alle prospettive industriali e alle strategie di mercato che potrebbero colpire la stabilità del sistema industriale dell’intera regione, oltre che dell’Italia”.
“Lo stabilimento Micron – prosedue il vice presidente del Consiglio – non è un sito industriale locale, ma operando nel sistema globale delle produzioni a tecnologia avanzata dei sensori d’immagine, ha rilevanza per l’intero sistema industriale italiano e in assoluto per la presenza della grande industria innovativa in Abruzzo. Chiedo che il presidente della Regione, Gianni Chiodi, attivi tutte le sedi istituzionali presso il governo nazionale affinché sia definito con la massima urgenza da parte dell’azienda il quadro societario e le prospettive industriali dello stabilimento di Avezzano”.






