AVEZZANO – Sono quasi tutte decise le caselle della giunta del sindaco civico, Gianni di Pangrazio, riconfermato con uno schiacciante 66,7% e con una maggioranza a 18 consiglieri contro 7 dell’opposizione alle elezioni del 24 e 25 maggio scorsi.
Quasi, appunto, perché resta il problema della casella da attribuire alla Lega, che ha preso il 6,5%. Accade infatti, come già riferito da questa testata, che il coordinatore comunale Andrea Longo, consigliere provinciale dell’Aquila, e il coordinatore provinciale, Daniele Ferella, consigliere comunale dell’Aquila, spingerebbero per far entrare in giunta, per di più con la carica da vicesindaco e con deleghe di peso, Massimiliano Fracassi, primo dei non eletti con 239 voti, funzionario dell’Azienda regionale attività produttive, l’Arap, considerato fedelissimo del vice presidente della Regione, Emanuele e Imprudente, uomo forte del partito abruzzese.
Ma l’ipotesi farebbe storcere il naso al sindaco che però deve fare gli conti con la realtà. A tale proposito spunta un retroscena che conferma il quadro che vuole Fracassi in giunta e in consiglio i due consiglieri eletti, il capogruppo uscente Antonio Del Boccio, funzionario della Polizia provinciale, che ha preso 575 voti e l’assessore uscente alla Sicurezza Cinzia Basilico, confermata con 254 voti: il sindaco si è visto recapitare la istanza in un incontro ufficiale nei giorni scorsi in presenza degli stessi Longo e Ferella.
Di Pangrazio comunque è alla stretta finale e quindi deve sciogliere questo nodo non da poco perché deve presentare la squadra al primo consiglio comunale ai primi di luglio. In questo clima si svolgerà domani la prima riunione della nuova maggioranza civica bipartisan.
Intanto in pole position per la carica da vicesindaco c’è Domenico Di Berardino, già vicesindaco uscente, il più votato della coalizione, 592 voti con la civica “Avezzano al centro”, prima lista con il 9,37%: un fedelissimo di Di Pangrazio, che ha fatto da reggente anche nel periodo in cui il sindaco è stato sospeso dalla carica a luglio 2021 per una condanna di primo grado nell’ambito di una inchiesta su un presunto peculato, per fatti risalenti al 2014, quando era direttore generale dell’ente provinciale, con il processo che si è chiuso ad ottobre 2022 in appello con l’assoluzione con formula piena.
Inoltre semmai per la carica di assessore della Lega, ed eventualmente da vicesindaco avrebbero diritto di precedenza i due eletti Del Boccio o Basilico.
Sempre che, ipotesi nemmeno questa da escludere, che Del Boccio e Basilico preferiscano rimanere consiglieri, tenuto conto che chi viene nominato assessore deve dimettersi e dovesse perdere dunque il posto in giunta, magari a seguito di un rimpasto, dato per molto probabile, non torna in aula, ma va direttamente a casa.
Per il resto quasi certo che ci sarà un assessore esterno, il primo dei non eletti di “Scelta Libera” che ha preso il 7,91% e due consiglieri: Gianluca Presutti, 308 voti, avvocato e presidente della commissione Territorio uscente.
Un posto spetta alla civica “Aree interne” che ha preso il 7,34% che ha eletto Donato Aratari, 474 voti e Alessandro Pierleoni, 402 voti, assessore uscente che avrebbe maggiori chance.
Per le donne, non meno di tre, certa è data l’assessore uscente Iride Cosimati, eletta nel 2020 con Fratelli d’Italia, ma poi passata anche lei al civismo, non rieletta con la lista “Io Amo Avezzano”, che ha tirato molto poco fermandosi al 2,78%, ma le ha preso ben 488 preferenze, la donna più votata in assoluto. Cosimati ha dunque preteso una compensazione, ottenendola da Di Pangrazio.
Per la civica “Aree interne” c’è l’ex assessore Patrizia Gallese, prima dei non eletti con 256 voti ma dovesse essere fatta questa scelta non potrebbero andare in giunta Pierleoni o Aratari.
Per la lista “AZ”, che ha preso il 7,4% e di cui è stato regista Giuseppe Pangrazio, ex presidente del Consiglio regionale e fratello del sindaco, possibile nomina di Natalia D’Abruzzo, eletta con 307 voti
La presidenza del Consiglio comunale spetterà con quasi certezza a Fabrizio Ridolfi presidente del consiglio uscente e consigliere provinciale, eletto con 536 voti nella lista “Io sto con Avezzano”, che ha preso il 9,14%.





