PESCARA – “È indecente la mancanza di rispetto per la clientela dell’unico Punto Blu di Autostrade per l’Italia di Chieti-Pescara ovest, oltre 350 mila abitanti, nodo di traffico tra la direttrice adriatica e l’asse transappenninico per Roma. Oltre all’insufficienza del servizio, non sostituibile e senza concorrenti, c’è un orario che sembra fatto solo per gli impiegati e non per l’utenza, dalle 9 alle ore 17, dal lunedì al venerdì. Chiuso nei fine settimana e quando le persone che vanno in vacanza possono usare l’autostrada”.
La protesta arriva con una lettera aperta dell’architetto Giuseppe Di Giampietro, portavoce del Comitato di quartiere Saline Marina PP1 di Montesilvano.
“La sede, esclusiva per acquistare tessere, cambiare telepass, ottenere fatture e per molte operazioni di routine per chi usa e lavora in autostrada è unica in un raggio di 50 km, in un’area ad alta densità di traffico e di popolazione. Da molti anni è stato chiuso l’altro punto blu di Pescara Nord Città Sant’Angelo”, protesta Di Giampietro.
La richiesta è quella di “aumentare i punti di accesso al servizio (da subito almeno anche Pescara Nord)”, “aumentare l’orario del servizio h24 nel periodo estivo. Ci sono tanti giovani che vorrebbero lavorare”.
” Se non siete in grado di servire l’utenza, esternate il servizio ad altri, e usate forme telematiche di servizio. Si tratto di un monopolio inefficiente e intollerabile”, conclude Di Giampietro.






